Lamentele per le effusioni nei bagni pubblici. E il sindaco Capuano replica: «Basta spiarli»

Montorfano I cittadini chiedono la chiusura notturna dei servizi in piazza. «Per garantire decoro». Il sindaco non ci sta e rilancia: «Persone frustrate»

Il caldo è caldo, la stagione estiva, si sa, è tempo di amori e di passioni, soprattutto tra i giovani ed ecco che i bagni pubblici di Piazza Mercato diventano, come alcuni montorfanesi li hanno ribattezzati, i “bagni del piacere”.

Un luogo ideale dove appartarsi per scambiarsi effusioni amorose - e oltre - senza essere visti.

Questa è la situazione che viene descritta da alcuni residenti della zona e non si parla certo di un luogo periferico o appartato. I bagni pubblici sono in pieno centro paese, all’incrocio tra via Cantù, via Brianza e via Como, di fronte all’ingresso alla centralissima Piazza Roma.

La richiesta

Fino a una ventina di anni fa quest’area era il parco giochi del paese: venne poi trasformata in parcheggio e in area adatta per ospitare il mercato settimanale.

Quando venne ammodernata e riqualificata e di fatto divenne l’attuale Piazza Mercato, vennero realizzati i bagni pubblici, molto ben fatti e ben curati. Bagni all’uso dei cittadini e anche dei commercianti ambulanti che settimanalmente vengono in paese per svolgere il loro lavoro.

In passato non erano mancati vandalismi e imbrattamenti che avevano fatto infuriare l’amministrazione comunale e i cittadini. Ora ignoti hanno capito che è molto meglio utilizzare i bagni come rifugio d’amore che come luogo dove fare vandalismi. Risultato? Spesso alla mattina si trovano confezioni di profilattici aperte e lasciate per terra.

Da qui la richiesta dei residenti al Comune di valutare un’eventuale chiusura serale dei bagni pubblici, per garantire decoro e rispetto.

La replica

Il sindaco, Giuliano Capuano, contattato, tira un po’ le orecchie non ai giovani, ma agli “spioni” e rilancia: «Vedo che le novità non mancano – commenta -. Ma che ci siano persone frustrate e che dedicano il loro tempo a spiare il prossimo ormai è una regola fissa».

E ha aggiunto: «Stavo quasi pensando se non è il caso di mettere una porta d’ingresso con apertura a pagamento: così introitiamo le spese per le varie manutenzioni».

Al momento, sembra dunque esclusa la possibilità di una chiusura notturna.

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