«Sani valori, i nostri. Il lavoro di semina paga sul territorio»

Gianantonio Tomaselli, presidente di Briantea84: «Puntiamo a una base più ampia di sponsor per dare continuità al progetto»

Dopo essere stato eletto presidente di Briantea84 a fine settembre 2022, per Gianantonio Tomaselli è giunto il momento di stilare un primo bilancio del nuovo corso del Club biancoblù. Obiettivo dichiarato: seguire la strada tracciata dal compianto Alfredo Marson. Il tutto a poche settimane dai 40 anni di attività del sodalizio canturino, anniversario che avverrà nel febbraio 2024.

Tomaselli, ci avviciniamo ai 40 anni del club. Che effetto le fa tagliare questo traguardo da presidente?

Per me è un grande orgoglio. Ho avuto la fortuna di fare il passaggio di testimone direttamente con Alfredo, che mi guardò negli occhi e mi disse che il suo volere era affidare a me la presidenza. Un grande onore. Ci ha lasciato un club che già funzionava benissimo e che stiamo cercando di portare avanti secondo i suoi dettami.

In effetti, con la prima squadra di basket in carrozzina state andando alla grande.

Sì, questo è l’anno del rilancio. Nella passata stagione avevamo volutamente tagliato il budget. Era mancato Alfredo e c’erano incertezze legate al budget. Quindi, con prudenza, avevamo optato per un anno di transizione, in modo da ripartire alla grande in questa stagione. Abbiamo comunque lavorato bene l’anno scorso e abbiamo scelto di continuare con coach Josef Jaglowski, una garanzia per la nostra disciplina. È stata la scelta più logica, ovvero ripartire con un professionista esperto e preparato come lui.

Jaglowski in panchina era una delle volontà di Marson, corretto?

Verissimo, i due si conoscevano e si stimavano da molto tempo. Jaglowski ha voluto fortemente venire ad allenare da noi, come aveva concordato con Alfredo.

Stiamo parlando di uno degli allenatori più vincenti nella storia della pallacanestro in carrozzina. Un biglietto da visita non da poco per attrarre giocatori di prim’ordine come, per esempio, lo statunitense Steve Serio.

Briantea84 è una referenza di prim’ordine in questo sport e la nostra storia parla da sé. Se poi aggiungiamo il peso di Jaglowski, ecco che è diventa più semplice allestire una squadra di altissimo livello. Penso al ritorno di Adolfo Berdùn, agli ingaggi di Serio e Maxi Ruggeri.

Qual è la forza della squadra 2023/2024?

Jaglowski lavora molto bene in palestra. Da buon tedesco alla base del suo modo di intendere la pallacanestro c’è sempre il duro lavoro. I giocatori lo seguono e traggono beneficio da questa cultura del lavoro che si respira ogni giorno in palestra.

Oltre all’Italia quest’anno non vi nascondete neppure in Europa, vero?

Sì, la Coppa dei Campioni è l’unico trofeo che manca nella nostra bacheca ed era uno dei sogni di Alfredo. Vorremmo arrivare alla Final Four di Champions al meglio della forma per poi giocarcela fino in fondo. Prima però dobbiamo qualificarci. Facciamo un passo alla volta, perché non sarà un cammino facile, anzi. Venerdì 2 e sabato 3 febbraio ospiteremo al PalaMeda il preliminare con i tedeschi dell’Rsv Lahn-Dill, gli spagnoli del Gran Canaria, i connazionali del Santo Stefano e i francesi del Cs Meaux BF. Sarà un appuntamento di altissimo livello e una grande festa di sport.

Oltre ai giocatori di prima fascia, continuate a lanciare giovani di grande interesse.

Il nostro programma giovanile è un’eccellenza a livello europeo, grazie a due allenatori come Marco Tomba e Carlo Orsi. Sono loro a reclutare i migliori prospetti e a formarli. C’è un interscambio continuo tra il nostro settore giovanile e la prima squadra. In tanti si affacciano in Serie A, seguendo il percorso di Karim Makram e Nicolò Tomaselli. Quest’anno è arrivato Alessandro Sbuelz, che gioca da noi e studia ingegneria al Politecnico di Milano. Gli auguro di diventare il nostro Pierluigi Marzorati. Vogliamo vedere i nostri ragazzi realizzati sul campo e nella vita.

Briantea84 è sì campo, ma anche diffusione della cultura paralimpica sul territorio.

Merito del grande lavoro fatto nelle scuole. Un’idea di Alfredo, supportata da Silvia Galimberti. Ogni anno incontriamo 4mila ragazze e ragazzi, a cui parliamo di disabilità, di inclusione, di sport e di possibilità di crescita personale. Lavoriamo tanto per diffondere i valori dello sport paralimpico e per fare azioni benefiche. Un lavoro di semina che Briantea84 fa sul territorio e che paga, perché poi i giovani vengono a vederci giocare, sperimentando una modalità di tifo positivo unica. Al PalaMeda si respirano i valori sani dello sport. Così creiamo la base dei nostri tifosi e possiamo vantare un palazzetto sempre pieno.

Quanti tesserati avete?

Circa 200 atleti, ma l’obiettivo è portare sempre più ragazze e ragazzi a fare sport. Per questo organizziamo gli open day con le famiglie, in modo da farci conoscere, perché in tanti ancora non sanno chi siamo e cosa possiamo offrire. Vogliamo intercettare sempre più giovani. Briantea84 è sì basket in carrozzina, ma anche nuoto, basket in piedi, calcio e atletica. Siamo un club polisportivo come il Real Madrid, il Barcellona, la Stella Rossa o il Panathinaikos, giusto per citarne alcuni. Abbiamo un’offerta ampia e la stiamo allargando per dare ancora più possibilità di fare sport con noi. All’ultima 24 ore di nuovo abbiamo visti impegnati oltre 400 atleti che sono venuti a donare e fare festa con noi.

Il tutto sarebbe impossibile senza i tanti volontari.

Abbiamo più di 50 volontari, ma chiaramente nuove amiche e nuovi amici sono sempre ben accetti. Invito tutti a venire a conoscerci e a toccare con mano cosa fa la nostra realtà. Abbiamo bisogno di persone che abbiano voglia e tempo per aiutare i nostri atleti a stare sul campo, sempre con il sorriso sulle labbra e la massima disponibilità.

Cosa avete in serbo per i 40 anni?

Tanti eventi, tra cui spicca una raccolta fondi al Teatro Sociale di Como con l’intervento di Federico Buffa. In quell’occasione proietteremo la prima di un docufilm sull’universo Briantea84. In questo modo vogliamo allargare la base su cui poggia il nostro club, perché sia sempre più solida e perché possa durare nel tempo. Ci piace sognare e per sognare abbiamo sempre bisogno di nuovi benefattori, donatori e sponsor.

Ci spieghi meglio.

Vogliamo creare una base più ampia di sponsor per dare continuità al nostro progetto, in modo che il club possa avere altri 40 anni di vita. Ci piacerebbe conoscere imprenditori locali e aziende che vogliano creare dei progetti con noi. Basti pensare che negli anni alcuni dei nostri sponsor sono entrati nel consiglio di Briantea84. Siamo aperti a nuove idee.

Brianza e non solo.

Al momento facciamo perno sulla Brianza. Operiamo al PalaMeda a Cimnago e a Bosisio Parini, dove abbiamo un progetto in corso con La Nostra Famiglia. Un altro sogno di Alfredo era allargare il margine d’azione anche nell’area nord di Milano. Stiamo iniziando a mettere le basi per lavorare in questo senso in futuro. A Milano tanti giovani sono costretti a stare a casa e non fare sport, perché non c’è un’offerta come la nostra. Ci sono magari delle piccole realtà parrocchiali, fatte da persone con un gran cuore, ma che riescono a offrire poco. Noi vorremmo dare assistenza a queste realtà, in modo da far crescere il movimento anche nel capoluogo lombardo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA