Suwarso e quelle parole un po’ figlie dell’algoritmo

La valutazione dell’esonero di Longo al Como spiegata con i numeri

Tra le altre cose che ha detto Mirwan Suwarso nello spiegare il cambio dell’allenatore del Como Moreno Longo, c’è anche questa. Un passaggio non banale. «Mi chiedete il perché di questa scelta? In realtà la situazione è stata monitorata per un po’ di tempo: abbiamo visto che le prestazioni nelle ultime tre partite hanno continuato a diminuire. Il Como è la squadra che concede più occasioni quando è in vantaggio, e anche quella che ha meno probabilità di segnare di nuovo dopo aver preso il comando del match. Siamo anche la formazione con meno tocchi nella metà campo avversaria. I risultati finora ottenuti ci hanno dato una posizione favorevole in classifica. Ma riteniamo che sia necessario agire ora in modo che il nuovo allenatore possa avere abbastanza tempo per prepararsi per la finestra di gennaio».

Vi ricorda qualcosa? Sì: lo studio dei numeri per giudicare una partita di calcio. Una corrente che nel calcio sta prendendo sempre più piede, ma che con il calcio c’entra sino a un certo punto.

Infatti viene presa in considerazione da società di calcio con proprietà straniere vicine al basket o al baseball, discipline dove la statistica è molto più determinante ed esplicativa. Queste parole non possono non essere messe in relazione alla visita di Billy Bean allo stadio, nella partita contro il Catanzaro. Il re degli algoritmi, l’uomo che cambiò il modo di fare mercato del baseball, neo consulente di squadre di calcio tra cui il Milan (guarda caso di proprietà degli americani) e che ispirò il personaggio interpretato da Brad Pitt nel film “L’arte di vincere”, era accanto a Suwarso.

E adesso prende piede la possibilità che in futuro la scelta dei giocatori possa essere fatta secondo quella filosofia. Lo dimostrano queste parole.

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