Cabiate senza pace, altro furto sventato.
La proprietaria: «Questa non è più vita»

Allarme criminalità Presa di mira una villetta già visitata in settimana. Un vicino ha dato l’allarme ai carabinieri. La vittima: «Da tre giorni restiamo chiusi in casa»

Una via in ostaggio dei ladri a Cabiate. L’altro notte in via Anderloni si è verificato l’ennesimo episodio con un tentativo di furto sventato grazie ad una signora che ha prontamente telefonato ai carabinieri. Dal racconto dei protagonisti, emergono però dei particolari interessanti come la “famosa” auto nera di grossa cilindrata che è stata notata in zona e la presenza di una donna nel terzetto in azione. «Ormai non se ne può più: viviamo da tre giorni chiusi in casa per il terrore dei ladri. Questa non è vita», lo sfogo della signora, proprietaria di una normale abitazione in un cortile, che ha ricevuto per la seconda volta, nel giro di pochi giorni, la visita dei malviventi.

Colpo di notte

«L’altra notte, attorno alle due, sono entrati ancora nel nostro giardino e stavano armeggiando -prosegue -.Non capisco cosa cercassero. Da noi sono già entrati in casa l’altra volta e non hanno trovato nulla. Hanno persino tolto tutti i quadri dalle pareti alla ricerca di una cassaforte che non c’è. Mi chiedo come mai siano ritornati. Hanno visto che siamo una famiglia normale e non possediamo oggetti di grande valore».

Erano tre persone

Ammesso che si tratti degli stessi ladri che sono entrati in azione alcuni giorni fa, non sono proprio “fortunati”. L’altra volta sono stati interrotti alle cinque del mattino da un signore che stava rientrando a casa dopo aver portato un parente alla stazione. L’altra notte, alle due, da un’anziana signore che stava sul balcone della casa di fronte a quella dell’irruzione, a prendere un po’ di refrigerio, per sconfiggere l’insonnia. Quando ha visto le tre figure intrufolarsi nel giardino, non ci ha pensato due volte: è entrata in casa ed ha telefonato subito ai carabinieri. Poi, avendo una giustificata paura, non è più uscita sul balcone. La pattuglia è intervenuta ma dei ladri nessuna traccia.

«Erano spariti -racconta la proprietaria presa di mira per la seconda volta -.Quello che non riusciamo a spiegarci è perché sono ritornati. Forse sono entrati nel nostro giardino per studiare come fare irruzione nelle abitazioni del caseggiato di fronte, che avevano “puntato” l’altra volta oppure sono ritornati sui loro passi alla ricerca del sacco contenente gli “attrezzi del mestiere” che hanno dimenticato nella fuga precipitosa. Comunque nella via stiamo vivendo con la paura e la preoccupazione nel cuore. Questi ti entrano anche se sei in casa». Intanto emergono dei nuovi particolari.

Sembra che in una videocamera installata davanti ad un ufficio in via Anderloni, sia rimasto immortalato un terzetto, che si aggirava furtivamente in piena notte. La cosa sorprendente è che uno dei componenti potrebbe essere una donna (nonostante il volto non sia nitido, spiccano i lunghissimi capelli). Le testimonianza sono concordi sulla presenza in zona di un’auto nera di grossa cilindrata. Anzi adesso viene anche indicato il modello: sarebbe un’Audi. «Una vettura simile era posteggiata quasi davanti al cancello di ingresso della mia casa, una sera di alcuni giorni fa -spiega la signora che è stata visitata due volte dai ladri -.Sopra c’era un ragazzo. Allora non ci ho fatto caso: ho pensato che stesse aspettando qualcuno».

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