I guanti gialli da cucina lo tradiscono: denunciato un rapinatore seriale di 35 anni

Il casoI carabinieri hanno individuato l’autore di cinque colpi: è un uomo di 36 anni di Cantù. Contestate le incursioni al Lilium e al fornaio Beretta e i tentativi al Carrefour e al bar Angelo

Le immagini delle telecamere, le testimonianze, i pedinamenti. Sarebbe stato tradito, infine, dai suoi stessi indumenti, a partire proprio dai guanti gialli da cucina, utilizzati dai più per lavare i piatti, e dal rapinatore seriale, invece, per non lasciare impronte, o per non essere riconosciuto dalle mani.

I Carabinieri di Cantù hanno denunciato per rapina e tentata rapina un 35enne domiciliato in città, individuato come l’autore di alcuni colpi avvenuti in queste settimane in pieno centro. Due rapine riuscite, in un panificio e in un negozio di intimo, altre due fallite, in un supermercato e in un bar.Questo l’esito delle indagini condotte del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Cantù, a conclusione di un’articolata attività investigativa.

La denuncia - nei confronti di Federico Palladino, al momento non occupato, già noto alle forze dell’ordine - presentata alla Procura di Como, vede il presunto autore del reato, al momento, indagato in stato di libertà. Anche se non si escluderebbero eventuali e possibili misure cautelari future, su cui, nel caso, sarà il giudice ad esprimersi.

La ricostruzione

Gli elementi raccolti dagli inquirenti sarebbero importanti. Nei confronti del 36enne è stata disposta una perquisizione, nel corso della quale sarebbero stati rinvenuti gli indumenti indossati durante le rapine. Appaiono come altrettanto importanti le riprese video, sia prima che dopo le rapine.

Il rapinatore era entrato in azione, a novembre, al negozio di intimo Lilium, in via Carcano: via con 20 euro consegnati da chi era alla cassa. Quindi, pochi giorni dopo, l’escalation. Giovedì 17 novembre, verso le 18, l’ingresso nel punto vendita in piazza Volontari della Libertà - piazza San Rocco - del panificio Il Fornaio: via con 150 euro. Il giorno dopo, alle 7 del mattino, il Bar Angelo di via Dante, dove la richiesta di farsi consegnare il denaro non era riuscita. Un paio d’ore dopo, verso le 9, un tentativo simile al supermercato Carrefour di piazza Garibaldi. Canovaccio sempre identico, richiesta in stile “scusami ma ti devo rapinare”. Da subito, i controlli a tappeto. In breve tempo, la chiusura del cerchio.

Senna, il video dei ladri

Da Cantù a Senna, per altri fatti che nulla c’entrano con le rapine di Cantù. In queste ore, i Carabinieri di Cantù hanno ricevuto alcune immagini della videosorveglianza comunale di Senna, consegnate dall’assessore alla sicurezza Andrea Bosisio.

«Abbiamo i due soggetti che hanno effettuato il furto dell’altro pomeriggio in via Canturina Vecchia - dice l’assessore - La polizia locale ha visionato le telecamere, abbiamo preso visione della fuga di due persone, con cappellino per cercare di occultare i volti, uno con giubbotto scuro, l’altro con giubbotto chiaro. Sono usciti dall’appartamento camminando, mischiandosi agli avventori della palestra, verso le 17.30. Se ne sono andati verso i boschi del Gaggio. A piedi: in auto, del resto, verrebbero individuati dalle nostre telecamere leggitarga. Dovrebbero essere già noti per altri furti. Sollecito tutti a tenere gli occhi aperti soprattutto appena fa buio: la polizia locale sta girando sul territorio con i lampeggianti accesi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA