Il caro benzina arriva anche a Cantù. Solo pompe bianche sotto i due euro

Le nostre tasche In risalita in prezzi di verde e gasolio, quasi allineati a Como. Svizzera peggio. I gestori: «Clienti arrabbiati. E a fine mese c’è chi arriva a fare solo 5 euro o paga con le monete»

C’è anche chi, alla fine del mese, non va oltre i 5 euro di benzina. Con cui oggi, con benzina e diesel attorno ai 2 euro, non si fa molta strada. Ma altro, in tasca, non c’è, a giudicare da chi si presenta alla cassa e paga in moneta, come se a casa avesse rotto il salvadanaio. Intanto, a Cantù le pompe bianche provano a tenere il prezzo sotto la soglia psicologica dei 2 euro. Anche a costo di arrivare, esempio emblematico al confine tra Cantù e Cucciago, a 1,999 con la verde: si lotta al millesimo. Il diesel, niente da fare: quel limite l’ha superato.

A Cantù il carburante costa meno che a Como: la benzina arriva, in Brianza, a 12 centesimi in meno. Il diesel a 7 in meno. Rispetto alla Svizzera, si risparmiano addirittura 23 centesimi al litro con la verde, e 31 centesimi al litro con il gasolio. Quindi, rispetto alla Confederazione Elvetica, a Cantù si spendono 11 euro e 50 centesimi in meno per ogni pieno da 50 litri di senza piombo. E 15 euro e 50 centesimi in meno per lo stesso pieno di diesel.

Impennata da febbraio

Se questo continua a richiamare gli automobilisti svizzeri a Cantù, per gli italiani, il confronto è con il passato recente. Infatti, la benzina, quattro mesi fa, il 14 febbraio, prima della guerra in Ucraina, a Cantù costava 1,669 al litro: 31 centesimi in meno. Il pieno da 50 litri, a Cantù, prima, costava 83 euro e 45 centesimi. Ora ne costa quasi 100, per la precisione 98,95 euro: 15 euro e 50 centesimi in più. Se poi si aggiunge il rincaro folle delle bollette di gas e elettricità e il carrello della spesa sempre più costoso, si capisce come mai la situazione sia quella descritta dagli stessi benzinai.

«Da una parte c’è che, rispetto a settimana scorsa, abbiamo prezzi generalmente più bassi. Dall’altra, bisogna dire che le famiglie stanno facendo fatica. A Cantù c’è chi sta bene. Ma anche chi è costretto a risparmiare - dice Giuseppina Sala, Q8, via Fossano - Lo si vede quando, qualcuno, pur di spostarsi il minimo indispensabile, fa 5 euro di benzina. Ma oggi, con 5 euro, dove si va? C’è anche chi paga con le monete: per carità, mi fanno anche comodo, però è un fenomeno che di questi tempi si nota. Se non è necessario, la gente non prende l’auto. Il problema è che tutto sta aumentando, non solo la benzina. E gli stipendi restano sempre quelli».

«Un disastro anche per noi»

«Non abbiamo parole - dice Daniela Noseda, Esso di via Milano - Parliamo di prezzi senza una parte delle accise. E come aumenta per il cittadino, aumenta anche per i benzinai l’esposto in banca: un disastro. Adesso i prezzi sono abbastanza allineati, anche se a volte costa di più il gasolio, a volte costa di più la benzina. Chissà quando ci saranno solo auto elettriche: saliranno i costi energetici, e peserà anche sul bilancio di chi, a casa, non ha l’auto ma deve pagare le fatturazioni. Le vendite sono altalenanti. La gente, dove può farlo, risparmia».

Tra gli indipendenti, è un lotta per restare sotto i 2 euro almeno con la verde. Qualcuno, già in queste ore, è stato costretto a superare il limite. Altri resistono. «Finché si resta sotto i 2 euro, si lavora bene, noi in questi giorni abbiamo lavorato bene - dicono da Mo.Vi. Di Francesco Morabito, al 100 di via Milano - Ma il gasolio è pauroso».

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