Bancarotta della società legata ai clan: «Condannate l’ex presidente di Spt»

L’udienza La Procura di Milano chiede tre anni e mezzo per il comasco Gianandrea Gandola. Nelle scorse settimane era stato condannato a un anno in abbreviato a Como per reati fiscali

La Procura di Milano ha sollecitato una condanna a 3 anni e mezzo di carcere per Gianandrea Gandola, l’ex presidente di Spt Holding, più di recente amministratore di una serie di società. Tra queste anche una srl di Lainate, fallita nel 2021. E il cui amministratore di fatto - secondo l’accusa - era un commercialista condannato lo scorso mese di marzo per associazione per delinquere di stampo mafioso.

La vicenda che vede coinvolto il comasco Gandola, finito davanti al giudice per rispondere di concorso in bancarotta documentale e per distrazione e cagionamento doloso del fallimento, riguarda la Multiservizi Bettel srl. Società finita nella maxi inchiesta antimafia “Nuovo mondo” che negli scorsi anni portò in cella decine di persone accusate di essere in affari per conto della ’ndrangheta.

Vita breve, quella della srl amministrata da Gandola, dichiarata fallita nel 2021 dopo neppure tre anni dalla nascita. Avvenuta il 30 luglio 2018. Oggetto sociale della società: servizi di vigilanza, guardiania, portierato, ed altro nel campo dei servizi di logistica. Attività simile a quelle delle varie cooperative riconducibili alla galassia di Massimiliano Ficarra, commercialista calabrese, arrestato e poi condannato a 14 anni di carcere con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, perché considerato legato alla ’ndrangheta.

La galassia di società fallite

Anche la Multiservizi Bette, di cui Gian Andrea risultava amministratore e socio unico, secondo l’accusa era amministrata di fatto da Ficarra. Nell’idea del commercialista vicino ai clan la srl doveva subentrare in una serie di appalti per attività sia nel campo dei servizi alberghieri che della logistica.

Il disegno, ricostruito dal pubblico ministero Pasquale Addesso in un’indagine iniziata già quando il magistrato era in servizio alla Procura di Como, era quello di aprire e poi far fallire società e cooperative così da non aver mai il grattacapo di dover pagare le tasse. E la srl amministrata dal comasco, ex numero uno di Spt Holding, doveva nascere proprio con questo scopo. Subentrare a cooperative che di lì a poco sarebbero evaporate nel nulla con i loro debiti erariali.

L’udienza preliminare

Peccato che l’affare venne fatto quando ormai la Procura, la Guardia di finanza e la squadra mobile di Milano avevano già acceso i riflettori sulle attività di Massimiliano Ficarra e soci.

Nel corso dell’udienza preliminare in corso a Milano sono comparsi davanti al giudice lo stesso Ficarra e altri due imputati. Questi ultimi hanno deciso di patteggiare in continuazione con altre precedenti condanne.

Gandola, il quale respinge ogni accusa, ma che per vicende legate è stato condannato in abbreviato a un anno a Como per reati fiscali, ha invece scelto il rito abbreviato. Il pubblico ministero ha sollecitato per lui una condanna a 3 anni e mezzo, il difensore ha chiesto il proscioglimento. L’udienza è stata rinviata alla fine del prossimo settembre per la sentenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA