Rebbio, cede il controsoffitto in classe. L’aula era vuota: «Ora si intervenga»

Degrado È il secondo episodio in meno di un anno all’interno delle medesima struttura. La denuncia della preside: «Infiltrazioni anche nelle sedi di via Varesina e via Giussani»

Ancora infiltrazioni alla scuola media di via Cuzzi: un paio di pannelli del controsoffitto cedono e finiscono su sedie e banchi di un’aula musicale, in quel momento fortunatamente vuota.

È il secondo episodio in meno di un anno nella struttura che fa parte dell’istituto comprensivo di Rebbio e che manda un chiaro messaggio: gli interventi di manutenzione straordinaria non possono più attendere. L’allarme è scattato ieri mattina, con la segnalazione inviata subito al Comune dalla preside Silvana Campisano: proprio le infiltrazioni dei mesi scorsi avevano fatto suonare diversi campanelli d’allarme e non sono mancati sopralluoghi dei tecnici.

Sopralluoghi e verifiche

L’anno scorso, nel periodo di Pasqua, una parte del controsoffitto aveva ceduto sempre per lo stesso motivo in un’altra aula, a oggi ancora chiusa. Come chiusa rimarrà sicuramente l’aula musicale, in attesa delle opportune verifiche. Una situazione che, naturalmente, preoccupa. «In tutte le scuole dell’istituto comprensivo piove dentro, non solo in via Cuzzi, ma anche in via Varesina e via Giussani – ammette la preside Campisano –. infiltrazioni che ci sono da tempo e precedenti alla pioggia di questi giorni. In via Cuzzi si è staccato un pezzo del controsoffitto, per fortuna non c’era nessuno sotto. Noi abbiamo mandato la segnalazione d’urgenza in Comune. Non è successo niente di grave perché l’aula era vuota, ma i rischi ci sono sempre, non è una cosa di oggi». Da mesi le scuole dell’istituto comprensivo di Rebbio attendono un intervento che possa risolvere una volta per tutte il problema di infiltrazioni e umidità: a tal proposito, proprio la scorsa settimana c’è stato l’ultimo sopralluogo all’asilo di via Varesina. «Il Comune ha già selezionato la ditta a suo tempo e i sopralluoghi sono stati fatti, con tutte le verifiche del caso – aggiunge la preside -. Dei nostri istituti, questo è il lavoro tra i più urgenti. Resto in attesa che ci sia un intervento risolutivo e non tampone. Dal punto di vista burocratico dovrebbero già aver proceduto a un altro livello. Forse bisognava intervenire tra settembre e novembre, quando non pioveva mai. Il meteo ora dà pioggia tutta settimana, siamo molto in difficoltà».

Servono verifiche

La speranza, naturalmente, è quella di scongiurare il rischio che la scuola possa chiudere temporaneamente per questioni di sicurezza. «Per chiudere un servizio ho bisogno dell’ordinanza, il sindaco saprà se darmi l’ordine di chiudere – conclude Campisano -. Piove dentro da un sacco di tempo. Sarebbe un danno, oltre che al percorso scolastico, anche per le famiglie che hanno bisogno di lavorare e che i figli vadano regolarmente a scuola. Ora non faremo utilizzare l’aula, ma il fatto che entri l’acqua nella struttura fa emergere la necessità di fare le opportune verifiche, per capire se si può andare avanti con le lezioni o meno». Contattato in merito all’episodio, non è stato possibile avere un commento dall’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Ciabattoni.

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