Sartoria e digitale. Così gli algoritmi possono rilanciare la moda su misura

Il progetto Due giovani brianzoli e la loro Ai a Porter, primo marketplace dedicato alle botteghe artigiane. E grazie all’AI meno sprechi e costi più sostenibili

Un guardaroba costruito su misura con capi personalizzati in ogni dettaglio, sartoriali e a prezzi concorrenziali. In altre parole, il sogno di ogni appassionata di shopping che potrebbe diventare presto un’opzione reale con il lancio di Ai a Porter, marketplace online unico nel suo genere. La startup innovativa, presentata in anteprima al Premio Cambiamenti della Cna, mette in connessione i clienti con designer e stilisti che realizzeranno le loro richieste, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale..

L’idea è di Paolo Cerra, consulente aziendale esperto in intelligenza artificiale e gestione dati, ed è stata sviluppata insieme ad Alessandro Carracchia, esperto in ottimizzazione dei processi.

L’origine del progetto risale a circa un anno fa, quando da un insieme di riflessioni sulle caratteristiche e le esigenze del settore fashion è emersa la possibilità di organizzare un sistema per far incontrare domanda e offerta portando risultati migliori per tutti e valorizzando l’artigianalità.

I soci fondatori sono consulenti aziendali che si occupano di processi di selezione e ottimizzazione del personale all’interno delle organizzazioni. Sono stati tra i precursori dell’intelligenza artificiale, che utilizzano dal 2017 per rendere più efficaci le scelte strategiche considerando la combinazione di hard e soft skills del personale. Dalla loro esperienza sul campo hanno individuato una risposta ad alcune esigenze diffuse, come ridurre lo spreco nel campo della moda, aumentare i margini per le aziende, aiutare a far conoscere stilisti emergenti e artigiani con esperienza che restano oscurati dai brand per cui producono. «Tra gli obiettivi che ci siamo dati c’era anche quello di valorizzare le produzioni sartoriali e delle botteghe artigiane, una peculiarità del Made in Italy che ne fa un’eccellenza», spiega Paolo Cerra.

Con il marketplace che stanno finendo di mettere a punto, l’intelligenza artificiale aiuterà nella creazione del design di abiti, accessori, gioielli personalizzati, proponendo delle anteprime del prodotto che il cliente richiede.

La richiesta verrà quindi inoltrata a designer, stilisti, artigiani della rete. Quelli interessati a realizzarlo accetteranno la proposta e manderanno la loro offerta economica. Il cliente sceglierà quella che più corrisponde alla proprie richieste, e verrà messo in contatto con il produttore che potrà ulteriormente personalizzare o suggerire miglioramenti.

Intanto il nome, AI a Porter, nasce dalla fusione tra “Artificial Intelligence” e “prêt-à-porter. «La nostra missione - spiega l’ideatore - è rendere l’abbigliamento su misura più accessibile, sostenibile e personalizzato, migliorando l’esperienza di shopping per tutti e aiutando i giovani stilisti e le botteghe artigiane».

Nel settore della moda la maggior parte dei consumatori preferirebbe prodotti su misura ma gli ostacoli rimangono significativi, sia per il costo elevato degli articoli su misura sia per la difficoltà a trovare chi è in grado di realizzare i prodotti.

Eppure una maggiore diffusione della moda personalizzata permetterebbe di valorizzare il talento e il know how degli artigiani e dei creativi, senza sprechi di materiale, con prezzi più contenuti rispetto a quelli dei grandi marchi e con un risultato migliore anche sul fronte dell’esperienza dei clienti.

Fase di test

Al momento sono in fase di test diversi strumenti di intelligenza artificiale generativa con l’obiettivo di ottenere delle anteprime realistiche dei prodotti che richiedono gli utenti. I test saranno completati per la fine di febbraio e la previsione è di lanciare online la piattaforma in primavera.

I produttori coinvolti nella fase iniziale saranno una cinquantina, da estendere a circa 300 entro la fine del 2024, attingendo dalle scuole dedicati a design e sartoria e coinvolgendo le associazioni di categoria.

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