Lido di Moltrasio, il gran ritorno. «E sarà per tutti»

Dibattito Il sindaco rassicura dopo l’aggiudicazione: «Non uno spazio esclusivo, agevolazioni ai residenti». La struttura in gestione al Grand Hotel Imperiale

«Il lido di Moltrasio continuerà a essere uno spazio per tutti». Come lo era fino a qualche anno fa, con agevolazioni riservate ai residenti. Non sarà, quindi, un’esclusiva degli ospiti del Grand Hotel Imperiale, la cui società (che fa riferimento alla famiglia Butti) si è aggiudicata il bando per la gestione degli spazi.

Lo afferma il sindaco Carmela Ioculano dopo che la notizia si è sparsa in paese, con annesso il timore da parte di qualcuno che il lido potesse diventare un luogo “d’élite”, non alla portata di tutte le tasche insomma.

Ruspe in azione

Le ruspe già in azione non sono passate inosservate e questo non può che aver fatto piacere ai moltrasini, considerando che il lido è chiuso dal 2019, quando era iniziata la battaglia legale tra Comune e vecchio gestore che aveva maldigerito la mancata proroga della concessione.

Dopo la sentenza definitiva nel 2022 che aveva dato ragione all’ente, era stato possibile procedere con il nuovo bando, vinto appunto dalla società Grand Hotel Moltrasio che gestisce, tra gli altri, l’Imperiale, proprio alle spalle del lido.

Lo spazio, insomma, continuerà a essere a disposizione dei moltrasini e di chi vorrà godersi tintarella e tuffi nel lago. «Questa cosa è stata chiarita con l’aggiudicatario, nel momento in cui sono state espletate le procedure – conferma Ioculano -. È un lido non esclusivo, ma aperto a tutti e così rimarrà. Non diventa una dependance dell’Imperiale. Saranno tenute in considerazione determinate fasce d’età e i residenti con delle agevolazioni. Ci sono state lungaggini che non sono dipese da nessuno, ma una volta acquisiti tutti i pareri e la disponibilità dell’impresa, si parte».

Il lido sarà riqualificato, ma non stravolto del tutto: è previsto il restauro del trampolino storico e la zona a lago occupata dagli ombrelloni sarà di sabbia, poi sarà sistemato il ristorante.

«Nel bando c’era espressamente indicato che ci devono essere agevolazioni per i residenti – spiega Emiliano Aquilini, coordinatore del gruppo di minoranza Idea19 -. Dal mio punto di vista sono sempre dalla parte di chi investe e porta delle migliorie e il fatto che abbiamo hotel di un certo livello deve essere motivo di orgoglio. Sta nelle capacità di chi amministra di saper ottenere delle giuste compensazioni da far ricadere su tutto il territorio e su tutta la popolazione».

Perplessità

Un po’ più preoccupato Avides Bianchi, consigliere dell’altro gruppo di minoranza, Laboratorio Moltrasio: «Il timore è che diventi un posto dove andranno solo i clienti dell’hotel, anche se la convenzione dovrebbe dare garanzie per i moltrasini. Anche da un punto di vista economico, non so se vale la pena fare un lido esclusivo, il timore comunque rimane. Io, se fossi stato nei panni dell’amministrazione comunale, avrei proceduto con la ristrutturazione e poi lo avrei dato in affitto».

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