Menaggio, la sfida sull’ospedale. Spaggiari contro il suo ex vice

Verso il voto Non ci sarà la minoranza uscente: «Mancano le condizioni». I due candidati saranno alle prese con il rilancio del nosocomio e il turismo

Sarà una competizione fra Michele Spaggiari e Alberto Bobba. In vista delle amministrative dell’8 e 9 giugno le novità sono la conferma ufficiale del ritorno in campo dell’ex sindaco e il ritiro della minoranza attualmente in carica. Sarà dunque una curiosa battaglia fra due contendenti che, anni addietro, sono stati nella stessa compagine come sindaco e vicesindaco.

«La lista è pronta e ci presenteremo – annuncia Bobba a questo proposito – Con un paio di elementi che si potrebbe dire della vecchia guardia c’è un gruppo nuovo e motivato, che comprende diversi giovani. Tra nove mesi io sarò un pensionato (Bobba è da una vita medico ortopedico all’ospedale di Menaggio) e potrò dedicarmi più liberamente al sostegno del presidio “Erba - Renaldi”, all’interno del quale ho sempre lavorato».

Il personale

Proprio l’ospedale, da tempo in crisi per scarsità di personale, è una delle priorità per il candidato che si contrappone a Spaggiari: «E’ fondamentale che torni ad essere un punto di riferimento per i cittadini. C’è stato un fuggi fuggi tra il personale, purtroppo, perché è mancato un progetto preciso e si sono persi tre anni. Con la conoscenza che ho di questa realtà sanitaria – aggiunge Bobba – sarò a disposizione di Regione e Asst Lariana per fornire un mio contributo. Per il resto, vorremmo che Menaggio tornasse ad esercitare un ruolo preminente nel territorio, meno esclusivista. Crediamo in un turismo sostenibile capace di ridare Menaggio ai menaggini».

Pochi cambi

L’Amministrazione uscente guidata da Spaggiari ha ufficializzato la propria presenza già da tempo e conta, se riconfermata, di portare avanti i tanti lavori in corso, tra cui la ristrutturazione del municipio, il nuovo Centro per l’impiego all’ex tiro a segno, la sede della Canottieri e l’ampliamento della scuola dell’infanzia.

«Il gruppo è sostanzialmente lo stesso di cinque anni fa – afferma il candidato sindaco – con un paio di nuovi innesti. Siamo soddisfatti di quanto realizzato, nonostante i condizionamenti della pandemia, e chiediamo ai cittadini un supplemento di fiducia. Per quanto riguarda l’ospedale – aggiunge il primo cittadino uscente – pur non potendo ovviamente prendere decisioni in merito, posso assicurare che, assieme agli altri Comuni del territorio, stiamo facendo tutto il possibile, senza peraltro illudere i cittadini sui risultati finali».

Alla competizione di giugno, mancherà, come detto, la minoranza uscente: «Non ci sono i presupposti per presentare una lista – riferisce a questo proposito il capogruppo uscente, Simone Tatti – . In questi cinque anni il gruppo ha saputo portare avanti le proprie idee e ora valuteremo quale strada percorrere per incidere nelle prossime scelte amministrative pur senza essere rappresentati da un gruppo consiliare».

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