Ordinanza anti caos: ecco i primi effetti. Traffico in diminuzione sulla Regina

Tremezzina Provvedimento al via ieri mattina. Due postazioni di controllo a Ossuccio e Sala. Sei sanzioni con inversione di marcia e una per i 9,1 metri: tra i multati anche un pullman lituano

Il pullman lituano che scendeva a metà mattina verso Como, l’autotreno carico di legname che saliva verso la Valtellina e ancora l’autoarticolato che di lì a qualche chilometro avrebbe consegnato la merce ad un supermercato. Sono tre dei sei tra bus turistici e mezzi pesanti sanzionati ieri nel giorno del debutto dell’ordinanza Anas legata al senso unico per i bus turistici (da Colonno a Ossuccio) ed al transito solo notturno (tra le 21 e le 6.30, in entrambe le direzioni di marcia) dei mezzi pesanti, tenendo come riferimento gli 11 metri di lunghezza.

La giornata

Ad aprire la giornata di controlli che sino a sera ha impegnato il Distaccamento di Tremezzina della Polstrada, i carabinieri di Tremezzina e la polizia locale - 12 le unità tra forze di polizia e polizia locale impegnate - era stato un mezzo pesante che scendeva verso Como in barba alle fasce orarie dei 9,10 metri, portando così a sette il numero totale delle sanzioni. Il dato oggettivo è che accanto alla sanzione per bus turistici e mezzi pesanti che non hanno rispettato ieri i dettami dell’ordinanza Anas per i mezzi sopra gli 11 metri (87 euro l’importo, decurtato del 30% se pagato entro i cinque giorni) è scattato anche il dietrofront, utilizzando come zona di interscambio la rotatoria sopra la Regina ad Ossuccio.

Di sicuro il tam tam di questi giorni - dopo i rinvii della data di entrata in vigore dell’ordinanza - ha giovato alla causa. Basti pensare che qualche minuto dopo le 16 di ieri la Regina all’altezza di Ospedaletto di Ossuccio risultava praticamente deserta quanto a bus turistici e mezzi pesanti in transito. Di sicuro si è trattato di una boccata d’ossigeno importante per questi tre chilometri di statale, che dal 15 marzo al 15 maggio (data in cui hanno preso servizio gli osservatori del traffico tra Colonno e Spurano di Ossuccio) ha costantemente alzato “bandiera bianca” in questo tratto caratterizzato da quattro strettoie con tempi di percorrenza dilatati, code e polemiche. Certo ora bisognerà valutare gli effetti collaterali di questo atteso provvedimento (che rimarrà in vigore fino al 4 novembre), a cominciare dalle ripercussioni sulla viabilità in due tratti particolarmente delicati della Regina e della Regina “dir”, vale a dire i tornanti verso Croce di Menaggio - dove già ieri pomeriggio si sono registrati rallentamenti, a causa dei bus diretti verso Lugano e di lì attraverso l’autostrada svizzera A2 di nuovo verso Como - e la strettoia di Gravedona.

Correttivi

Non è escluso che in questi due tratti possa essere richiesto e apportato qualche correttivo in corso d’opera. Ieri a metà mattina ad Ossuccio anche il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra ha seguito in presa diretta una parte dei controlli operati da Polstrada, carabinieri e polizia locale. Oggi si replica anche se di certo non potranno essere impiegati uomini e mezzi in campo ieri a Sala Comacina ed Ossuccio. Su questo punto, ormai a sera il comandante della polizia locale di Tremezzina Massimo Castelli ha rimarcato che «il coordinamento tra forze di polizia e polizia locale ha funzionato al meglio. Ora però sarebbe auspicabile da qui ai mesi a venire un coordinamento dei controlli sotto l’egida della questura». Tema questo che approderà al Tavolo di Coordinamento sulla Regina annunciato attraverso il nostro giornale per metà mese dal prefetto Andrea Polichetti.

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