Sci e neve artificiale sul San Primo. Il sindaco Barindelli ospite a La7

Il caso Anche “L’aria che tira” condotto da David Parenzosi è occupato del progetto bocciato dagli ambientalisti

Il sindaco di Bellagio Angelo Barindelli e gli ambientalisti con Roberto Cerati si sono confrontati a La7 nel programma “L’aria che tira” condotto da David Parenzo sul progetto di realizzare impianti sciistici sul San Primo.

Più volte è stato precisato come il progetto prevedesse la dismissione degli impianti sciistici esistenti oltre a creare una pista baby di piccole dimensioni realizzata con cannoni sparaneve. Un progetto che al quale si oppone il Comitato salviamo il monte San Primo.

«Due milioni sono destinati al recupero della colonia Bonomelli che non c’entra niente con gli impianti di risalita: è un grande edificio storico bellissimo, il terzo milione è per la ristrutturazione dell’alpeggio all’Alpe di Borgo anche per mantenere le mucche al pascolo. Il quarto milione è destinato a un invaso per i periodi di siccità e per l’antincendio – ha spiegato Barindelli - Con l’ultimo milione noi abbiamo tre impianti esistenti da molti anni, teniamo unicamente 300 metri del cosiddetto Baby che è in un canalone a nord non esposto al sole. Qui oggi c’è una temperatura che va dai -5 ai -7 gradi e c’è la neve. Quindi dismettiamo il 90% degli impianti».

In collegamento dal San Primo c’era Roberto Cerati: « Sono due milioni per l’innevamento artificiale o opere connesse per 140 metri di pista baby a una quota inferiore ai 1.200 metri. Oggi la sostenibilità degli impianti è sopra i 1.500 metri, una altezza ideale per avere almeno 30 centimetri di neve».

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Barindelli ha risposto che per l’amministrazione la priorità è creare occasioni di sport per i ragazzi.

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