L'area urbana di Como era fitta di grandi aziende che svolgevano le stesse lavorazioni della Ticosa quindi con l'uso dei medesimi agenti chimici. Praticamente tutte sono state riconvertite dai privati ad uso commerciale e residenziale. Nessuna però ha richiesto costosissime bonifiche particolari del suolo. Solo la Ticosa, unica divenuta proprietà pubblica, si è scontrata con gli strali dell' ARPA - ASL ecc. Siamo proprio stati sfortunati... o no?
Caricamento
marina riccardi
8 anni, 10 mesi
L'unico che parla con cognizione di causa è Magatti perché ci ha già cozzato la testa e sa quanto costa la bonifica.
Caricamento
luca boselli
8 anni, 10 mesi
Tutti d'accordo?!? Ci fu infatti un giorno in cui i marziani sbarcarono in città e chiusero questo parcheggio-
Caricamento
Massimo Cordasco
8 anni, 10 mesi
Una volta finita la campagna elettorale si rifletta seriamente sul destino della Ticosa. Dire posteggi a raso è troppo facile per tutti, ipotizzare volumi residenziali o artigianali è oltremodo pericoloso, come il passato insegna. Como ha bisogno di una stazione per le corriere, di un luogo di sosta per i bus turistici e di un posteggio per automobili coincidenti nella stessa area. Un edificio ( autosilo) di solo tre o quattro piani costruito in concessione potrebbe soddisfare tutte queste esigenze senza sprecare ulteriori risorse pubbliche. Sarebbe interessante anche un servizio di minibus elettrici verso il centro e le stazioni ferroviarie. Insomma costruire una macchina utile e funzionante e non deturpare ulteriormente la città con una spianata di asfalto che poi sarà difficile sostituire.
Caricamento
MARCO LIETTI
8 anni, 10 mesi
Scopelliti fa quasi tenerezza con il suo "concorso per più grandi architetti internazionali" :D Per un parcheggio? Andiamo bene! Poi, a fare i lavori chiamiamo Sacaim, eh?
Calma e gesso
8 anni, 10 mesi
L'area urbana di Como era fitta di grandi aziende che svolgevano le stesse lavorazioni della Ticosa quindi con l'uso dei medesimi agenti chimici. Praticamente tutte sono state riconvertite dai privati ad uso commerciale e residenziale. Nessuna però ha richiesto costosissime bonifiche particolari del suolo. Solo la Ticosa, unica divenuta proprietà pubblica, si è scontrata con gli strali dell' ARPA - ASL ecc. Siamo proprio stati sfortunati... o no?
marina riccardi
8 anni, 10 mesi
L'unico che parla con cognizione di causa è Magatti perché ci ha già cozzato la testa e sa quanto costa la bonifica.
luca boselli
8 anni, 10 mesi
Tutti d'accordo?!? Ci fu infatti un giorno in cui i marziani sbarcarono in città e chiusero questo parcheggio-
Massimo Cordasco
8 anni, 10 mesi
Una volta finita la campagna elettorale si rifletta seriamente sul destino della Ticosa.
Dire posteggi a raso è troppo facile per tutti, ipotizzare volumi residenziali o artigianali è oltremodo pericoloso, come il passato insegna.
Como ha bisogno di una stazione per le corriere, di un luogo di sosta per i bus turistici e di un posteggio per automobili coincidenti nella stessa area.
Un edificio ( autosilo) di solo tre o quattro piani costruito in concessione potrebbe soddisfare tutte queste esigenze senza sprecare ulteriori risorse pubbliche.
Sarebbe interessante anche un servizio di minibus elettrici verso il centro e le stazioni ferroviarie.
Insomma costruire una macchina utile e funzionante e non deturpare ulteriormente la città con una spianata di asfalto che poi sarà difficile sostituire.
MARCO LIETTI
8 anni, 10 mesi
Scopelliti fa quasi tenerezza con il suo "concorso per più grandi architetti internazionali" :D Per un parcheggio? Andiamo bene! Poi, a fare i lavori chiamiamo Sacaim, eh?