Sabato 03 Dicembre 2011

Gatti e conigli per pellicce casalinghe
Una strage da 86 milioni di euro

Non meno di 250.000 gli animali  ogni anno vengono allevati o rapiti, per essere uccisi e destinati al mercato clandestino delle pellicce. Molti di questi sarebbero gatti, conigli e anche cani.
L'allarme arriva dall'associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), secondo cui il destino di tanti animali tipicamente domestici è quello di essere trasformati in colli di pelliccia, interni di giubbotti, maniche e cappellini. La stima è che il giro d'affari di questa "pellicceria clandestina" si aggiri intorno agli 86 milioni di euro l'anno, con circa un milione di capi immessi sul mercato ogni anno, "di cui almeno la metà - riferisce Aidaa - prodotto in concerie e laboratori italiani".
Per l'associazione si tratta di prodotti che finiscono molto spesso sulle bancarelle dei mercati o nei negozi dove non si vendono prodotti di marca, ma sottoprodotti a prezzi bassissimi. In particolare "ad essere usati sono i manti dei gatti neri e dei conigli che sono di facile lavorazione e di facile conciatura trattandosi molto spesso di manti unicolori".
"Quello che vogliamo denunciare - afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - è la mancanza di controlli a cui sono sottoposti questi laboratori che si trovano in diverse parti del nostro paese, dove nonostante i divieti e le violazioni si lavorano ancora pellicce di gatto e coniglio". Secondo Croce "una certa attenzione andrebbe rivolta anche agli allevamenti di gatti e ai rifugi semiclandestini dove non esiste un registro di carico e scarico degli animali che entrano e che vengono dati in adozione." "Molti di questi rifugi - aggiunge il presidente di Aidaa - cedono senza troppi controlli decine di gatti alla settimana e per molti di loro si apre la strada dell'uccisione e della trasformazione in pelliccia".

u.montin

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