Gatti e passione dei graffi
Come fermarli o rieducarli

Alcuni consigli per impedire ai felini di rovinare mobili e tende di casa

Chiunque ha un gatto sa che presto o tardi il suo animale domestico aggredirà con le unghie i mobili di casa. Non è un atto di aggressione o tale da preoccupare i proprietari: infattti, come spiega il sito greenstyle.it, si tratta di un «esercizio fisico con cui il felino si tiene in forma. Sì, il micio ha bisogno di affilare le sue unghie e, spesso, è un modo per divertirsi e scaricare lo stress. Inoltre, l’atto ha anche la funzione di mantenere le unghie pulite e di stabilire la territorialità, per aiutare l’animale a definire i propri spazi».Cosa fare dunque?

Il primo passo da compiere affinché non rischi il prezioso divano in pelle, è creare una situazione ambientale che risulti appetibile. Il gatto non sceglie a caso i materiali con cui affilare gli artigli, opta sempre per superfici dure – come il legno – oppure per aree sufficientemente resistenti affinché l’unghia vi si possa infilare in profondità. Così può essere opportuno acquistare un tiragraffi , che di solito è una colonna in legno e corda. Si tratta di uno strumento che incuriosisce l’animale e che sarà preferito a qualsiasi altro mobile della casa, perché dalla consistenza perfetta per affilare le unghie. Basta collocare il tiragraffi nelle immediate vicinanze del mobile che di solito è preso di mira dal felino. E magari acquistare qualche tiragraffi in più da disseminare per la casa.

E per mettere al riparo le tende, altro obbiettivo preferito con esiti disastrosi perché sono morbide, si muovono e attivano di continuo la necessità di cacciare una preda. «Un rimedio - suggerisce greenstyle.it potrebbe essere quello di spruzzare sul tessuto una fragranza non gradita al gatto, magari agli agrumi o all’eucalipto, affinché vi rimanga a debita distanza». Poi si può sempre cercare di educare il felino facendogli capire i comportamenti poco graditi, ma bisogna farlo senza violenza o senza spaventare il gatto. Per questo può bastare, in presenza di un comportamento da bloccare, pronunciare un “no” con voce ferma ma non violenta accompagnando il richiamo con l’indice puntato. E può essere utile spruzzare qualche goccia di acqua non calda e neppure troppo fredda sul gatto ogni volta che si avvicina a un mobile.

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