Lunedì 30 Novembre 2009

Delitto del furgone giallo
Ai domiciliari il terzo indagato

COMO - Un mese e sette giorni dopo il suo arresto, Davide Terraneo ha lasciato ieri mattina alle nove il carcere del Bassone, destinazione la casa dei genitori, dove resterà agli arresti domiciliari su disposizione del giudice preliminare Pietro Martinelli. Pochissime possibilità di muoversi: non potrà uscire né avere contatti fuori da quelli obbligati con la stretta cerchia dei familiari e con il suo avvocato Giuseppe Sassi.
Quarantasette anni, celibe, affermato consulente di alcune tra le più importanti industrie tessili della provincia, Terraneo resta indagato per il favoreggiamento personale dell’amico Emanuel Capellato, sospettato - lo ricordiamo - dell’omicidio di Antonio Di Giacomo. La posizione di Terraneo non cambia, anche se è evidente che la scelta di accogliere la richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato Sassi, conferma una attenuazione delle cosiddette esigenze di custodia cautelare. Attorno a lui, a Terraneo, ruota una bella fetta degli interrogativi che ancora costellano gli atti di questa indagine: escluso che abbia avuto un coinvolgimento diretto nell’omicidio - cui secondo l’accusa avrebbero preso parte soltanto Capellato e Leonardo Panarisi - Davide Terraneo sarebbe stato però ripreso dalle telecamere a alcune telecamere nella zona del Broletto che lo hanno immortalato assieme a Capellato accanto al Mercedes Vito che doveva contenere il cadavere esangue di Antonio Di Giacomo. A determinare la scelta di arrestarlo, furono, a fine ottobre, alcune incongruenze tra il suo racconto e le risultanze dell’indagine della mobile. Terraneo, per gli amici «Supergiga», avrebbe raccontato un fatto non vero, sostenendo di essersi incontrato con l’amico Emanuel in piazza Duomo solo dopo le 21, e comunque in un orario in cui Capellato doveva già essersi liberato del furgone giallo, il che - immagini alla mano - si era subito rilevato falso. Terraneo quel furgone lo aveva visto molto da vicino ma non ne aveva fatto menzione agli agenti, con il risultato di farsi subito contestare il favoreggiamento.

s.ferrari

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