Lunedì 07 Marzo 2011

Lenno, il giudice mette la sordina
al lido: niente musica dopo l'1,30

LENNO - Il giudice tira le redini alla movida e stabilisce regole precise.
Sì alle esigenze del turismo e agli svaghi serali e notturni nella buona stagione, ma a condizione che musiche, schiamazzi e vociare degli avventori presenti all'esterno dei locali non abbiano a disturbare oltre i limiti di tollerabilità il riposo dei cittadini residenti nelle vicinanze dei luoghi di divertimento.
La sentenza del giudice Andrea Canepa del Tribunale di Menaggio nel procedimento avviato da Antonluca Assi ,assistito dall'avvocato Catia Pinchierri ,contro la società D&D di Davide De Ascentis &.C (concessionaria della gestione del Lido comunale di Lenno), punto di riferimento del turismo lariano, è destinata a fare testo nel senso che vengono stabiliti orari di chiusura e regole da rispettare.
«Accertato che le emissioni lamentate eccedono la soglia – recita la sentenza – il Tribunale ordina di ricondurre i disturbi acustici nel limite della normale tollerabilità, chiudere il locale entro le ore 1,30 notturne, non diffondere alcun genere di musica in serate diverse dal venerdì e sabato, inserire un limitatore non manipolabile sull'impianto audio in modo che il suono all'interno del locale non superi mai la soglia dei 90 decibel, realizzare alcune opere destinate a contenere i suoni all'interno del locale».
Il giudice ha però respinto l'ipotesi di cessazione di qualsiasi tipo di emissione acustica «attesa la vocazione turistica di un paese come Lenno nel quale particolarmente nella stagione estiva è da considerarsi opportuna soprattutto nelle immediate adiacenze del lago e durante il fine settimana, la presenza di strutture finalizzate all'attrazione degli avventori mediante l'organizzazione di serate musicali».

m.schiani

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