Venerdì 01 Aprile 2011

Rosa e Olindo "riabilitati" dalla tv
Bufera su "Chi l'ha visto?"

ERBA - «Che schifo! Ma quando ci lasceranno in pace?». È un coro che sa di stanchezza, ancor prima che di rabbia, quello che si alza dalle vittime della strage di Erba, le famiglie Castagna e Frigerio e Azouz Marzouk. Ma di fronte alla ricostruzione offerta dalla trasmissione di Raitre «Chi l'ha visto?», che ha dedicato mezz'ora in coda al programma per parlare delle presunte ombre che oscurerebbero le condanne all'ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano, la domanda più gettonata tra i legali di parte civile e i loro clienti è: «Perché?».
Mercoledì, Federica Sciarelli ha dedicato l'ultima parte della trasmissione alla strage di via Diaz. Una ricostruzione che, in un crescendo, ha di fatto omesso di ricordare le prove a carico degli imputati, considerate «inscalfibili» dalle sentenze, e ha fatti suoi tutti i dubbi già esposti dai legali dei coniugi Romano e dal loro consulente tecnico, Carlo Torre. Un servizio accolto dalla difesa dei coniugi Romano come una «boccata di verità», ma che ha inevitabilmente scatenato le ire di chi, l'11 dicembre 2006 ha perso una persona cara. Ed è così che a un mese dalla sentenza della Cassazione, attesa per il 3 maggio prossimo, si riapre una polemica e uno scontro che in molti auspicavano finalmente chiuso.
Il primo a criticare la trasmissione di Raitre è Beppe Castagna, fratello di Raffaella, figlio di Paola Galli, zio di Youssef Marzouk: «Siamo schifati. Si, il termine giusto è proprio questo: schifati - dice senza giri di parole - È stata messa in scena la tesi assurda della difesa, che si è dimostrata in più occasioni completamente infondata e smentita dai fatti e dalle sentenze. Sono state dette un sacco di inesattezze, con un assurdo attacco alle forze dell'ordine, il luogotenente Gallorini (comandante della stazione di Erba ndr) in primis. Ho trovato terribile il trattamento riservato a Mario Frigerio e scandalose le foto dei cadaveri di Youssef e della signora Cherubini".
Mario Frigerio, superstite e testimone oculare, ha sbottato: «Che schifo, adesso devono lasciarci in pace». Parlando con il suo avvocato, il legale Manuel Gabrielli, Frigerio si è anche detto «preoccupato per questa campagna innocentista e senza senso».

LE SCUSE DI FEDERICA SCIARELLI
«Non volevamo ferire la sensibilità di nessuno, ovviamente ci dispiace». Lo ha detto Federica Sciarelli, conduttrice del programma.
Il rammarico della giornalista Rai è legato alle immagini del cadavere del piccolo Youssef, riconoscibilissimo sul divano su cui i vigili del fuoco lo ritrovarono cadavere, con la gola tagliata. Qualche "pixel" non è bastato a rendere quelle foto meno crude, suscitando anche il disappunto dei familiari del bambino. Così la Sciarelli:«Erano immagini già andate in onda, ma è ovvio che ci dispiace... Davvero non era nostra intenzione ferire chicchessia, anche perché, ovviamente, siamo soprattutto dalla parte loro, quella delle vittime».

m.schiani

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