Limiti di velocità sulla Regina
Segnaletica da far impazzire

Sono tornati allo scoperto i cartelli oscurati: automobilisti in confusione

CARATE URIO Non bastano le strettoie, gli ingorghi, i sensi unici alternati ed i semafori intelligenti che, per vetustà e carenze di manutenzione, hanno perso le precipue prerogative. Ora, lungo la strada statale Regina, sempre a causa dell'incuria, c'è anche la segnaletica ingannevole.
 
Tra Moltrasio e Carate Urio, un po' prima dell'ex albergo "Concord", dove vige il limite di velocità di 70 chilometri orari, documentato dal segnale collocato subito dopo il semaforo di Tosnacco, direzione Menaggio, da un po' di tempo è finito allo scoperto un cartello che prescrive i 50 orari. Subito dopo c'è quello che indica i 30 per la presenza del cantiere dell'ex hotel, poi, all'intersezione con la via Santa Marta, che sale dalla sottostante provinciale, si trova di nuovo il cartello dei 70.

Non è finita: un po' più avanti, al confine tra Carate Urio e Laglio, di fronte all'albergo "San Marino", spunta di nuovo un cartello di 50 che contraddice la segnaletica posta dall'unione  di Comuni "Lario di Ponente", con l'indicazione dei 70.

Il caos deriva dal fatto che l'Anas (Azianda nazionale autonoma delle strade, tempo fa in previsione della classificazione a centro abitato di alcuni tratti della Pizzo - Torriggia, aveva predisposto la nuova segnaletica che codifica i 50 all'ora. I cartelli erano stati coperti con sacchi neri utilizzati per la raccolta dell'immondizia, che con il passare del tempo si sono deteriorati ed hanno fatto venir meno l'oscuramento imposto dal fatto che il capo compartimento Anas, a quasi un anno dall'annuncio, non ha fatto seguire il decreto di riconoscimento del centro abitato.

L'incerta segnaletica pone problemi in caso di  incidenti ed obbliga i conducenti rispettosi a effettuare bruschi passaggi dai 70 ai 50, con successive accelerazioni e poi di nuovo repentine frenate.
 
È pur vero che pochi automobilisti rispettano i limiti, anzi, ci sono auto e moto che, incuranti dei cartelli, sfrecciano a 100 all'ora, ed il personale di vigilanza dell'unione di Comuni, ridotto a sole tre unità, comandante e vicecomandante compresi, non è più in grado di assicurare i doverosi controlli con autovelox e telelaser. Prima che succeda qualcosa di grave sarebbe comunque meglio mettere un po' d'ordine.

La conclamata prevenzione presenta gravi lacune, risulta che le segnalazioni al compartimento siano state fatte, ma tutto rimane lettera morta. Vedere per credere.
                                                                                                Marco Luppi

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