Martedì 06 Dicembre 2011

Albergatori in lotta con la Spagna
Tariffe tagliate in Centro Lario

«Salviamo il turismo, è l'unica risorsa per il l'economia del lago e delle valli, ma occorre guardare in faccia alla realtà». Dagli operatori viene un messaggio chiaro e forte: «Stiamo bene attenti a cantare vittoria per l'incremento di arrivi e presenze in quanto i dati sono ingannevoli e non rispecchiano la situazione compromessa dalla concorrenza internazionale».

«I pubblici amministratoridovrebbero invece considerare il fatturato delle aziende. È l'unico dato vero, in quanto in Tremezzina abbiamo dovuto ridurre i prezzi dei soggiorni del 38 per cento rispetto ai listini» - dice il vicepresidente dell'associazione albergatori del Lago di Como, Whieldon Ross - «A questo punto i dati riportati sull'annuario degli alberghi sono superati da tagli resi necessari per non perdere le correnti turistiche internazionali».

«Abbiamo a che fare con una incredibile concorrenza da parte della Spagna, che a inglesi e tedeschi offre soggiorni tutto compreso a 18 euro al giorno, in rinomate località marine favorite da clima mite. D'accordo che il nostro paesaggio è esclusivo, ma non sempre le bellezze naturali hanno partita vinta. Stingendo i denti siamo riusciti a abbassare i prezzi fino a 29 euro» - aggiunge l'albergatore, titolare del tre stelle "Britannia Excelsior" di Cadenabbia di Griante, l'albergo che con i 560 posti letto mantiene il primo posto in fatto di recettività in tutta la provincia di Como - «Lavoriamo sulle decine di centesimi e in questo periodo, per mantenere aperto l'albergo e sfruttare le opportunità delle feste di Natale e Capodanno, abbiamo addirittura stracciato i prezzi. Altro che valutazioni sulle presenze in confronto agli anni in cui tutti gli alberghi chiudevano d'inverno».
«Stiamo provando a tenere aperto anche d'inverno, ma è un'ardua impresa. Garantiamo un posto di lavoro a 18 persone, valore che raggiunge quota 65 nella stagione estiva e anche per le festività di fine anno» - conclude Ross - «Vantiamo un record di 140mila presenze all'anno sulle 250mila del territorio di Griante, il centro turistico che dopo Como ha il maggior numero di camere. Chiuderemo soltanto dal 3 al 29 gennaio per ferie e manutenzioni».

A sostegno delle luci accese si pone anche Alberto Proserpio,fino al 2010 presidente dell'associazione albergatori. «Sono sempre stato convinto della necessità di mantenere aperti gli alberghi d'inverno e mi sono sforzato di mettere in pratica il principio» - dice - «Certi momenti si lavora in perdita, ma si riesce a costruire un futuro».
                                                                                              Marco Luppi

m.delsordo

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