Sabato 28 Gennaio 2012

In Senegal la salma di Samb Siny Gueye
Abitava a Saronno, morì in carcere a Pavia

SARONNO (s. giu.) - Grazie all'impegno dell'avvocato Angelo Galli di Gerenzano è in patria la salma di Samb Siny Gueye, il senegalese di 39 anni morto per un malore nel carcere di Pavia. Lo straniero, molto conosciuto nella città degli amaretti, era detenuto da martedì 6 settembre, quando era stato arrestato dai carabinieri di Tradate.
Gueye era stato sorpreso mentre passeggiava nudo per il centro di Tradate danneggiando le auto in sosta. Dopo qualche giorno nel penitenziario di Busto Arsizio, era stato trasferito in quello di Pavia, specializzato nella detenzione di persone con problemi psichici. Stava scontando la pena quando, lunedì 21 novembre, lo ha stroncato un ictus.
In Italia l'uomo non aveva parenti, così è stato il suo avvocato, appunto Angelo Galli, ad attivarsi per rintracciarli; un'operazione tutt'altro che semplice, ma facilitata dalle nuove tecnologie "globali". Tramite il "social network" Facebook, anche grazie alla mobilitazione di moltissimi saronnesi, sono stati trovati i genitori, che vivono a Dakar, la capitale del Senegal, e con l'aiuto dell'associazione dei senegalesi in Italia la salma di Samb Siny Gueye è stata rimpatriata.

m.delsordo

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