Venerdì 23 Marzo 2012

Accusa de "L'Arca" ad Origgio
«Il Comune snobba la cultura»

ORIGGIO La musica, da Johann Sebastian Bach a Lucio Dalla, «è nutrimento della mente e un piacere fisico che dall'udito si distribuisce per tutto il corpo donando a chi ascolta momenti di assoluta pace interiore». E allora, si domanda Umberto Bartoletti, presidente della lista civica "L'Arca", «perché a Origgio da anni ormai non si fa più un concerto?».

La polemica nasce da un evento che sabato ha attirato in paese centinaia di musicofili: il concerto del Quartetto di Como, composto di allievi del Conservatorio della città lariana, che ha eseguito nella chiesa parrocchiale brani di Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven. La richiesta della lista civica matrice di uno dei gruppi di opposizione, visto il successo di un'iniziativa promossa dalla parrocchia, è che il Comune si dia da fare per organizzare eventi culturali. «Non credo che il Comune non abbia i soldi per promuovere due o tre concerti l'anno» - osserva Bartoletti - «Basta vedere attraverso le delibere di giunta le sovvenzioni date alle associazioni».

L'appello lanciato al sindaco, Luca Panzeri, ed all'assessore alla Cultura, Andrea Palomba, è quello di farsi promotori d'iniziative culturali nel paese che amministrano «e non lasciare che Origgio sia sempre più spento e morente». «Attivatevi» - sollecita Bartoletti - «perché amministrare non significa solo dare strade asfaltate e illuminate». Un appello che finora è rimasto senza risposta.

Alcune iniziative musicali sono state organizzate nei mesi scorsi, dalle manifestazioni della banda del paese ai concerti del gruppo Alpini. La richiesta degli amanti della cultura è però quella di variare le iniziative e puntare sulla qualità degli eventi, in modo d'attirare pubblico anche dai paesi del circondario. Quindi largo alla musica classica ed al jazz, al teatro di strada ed ai pittori emergenti, per rendere Origgio all'avanguardia sul piano più in generale della cultura.
                                                                                      Andrea Gianni

m.delsordo

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