Giovedì 26 Febbraio 2009

Gli tagliano la pianta
Gli scoiattoli si vendicano

GRANDOLA ED UNITI Sembra una favola e in effetti i malcapitati protagonisti, Arturo Rancan e sua moglie, che abitano a Naggio, non faticheranno a spacciarla come tale ai nipotini, raccontandola come si raccontano le storie di Biancaneve e Cappuccetto Rosso. C’era una volta un signore che, in pieno autunno, decise di tagliare un vecchio noce nel suo giardino, ancora produttivo ma ormai ingombrante; da quel momento, per dispetto, gli scoiattoli che si cibavano delle noci di quell’albero sacrificato cominciarono a prendersela con le sue automobili, rosicchiando tutti i fili dell’impianto elettrico. Nelle favole non si contano i danni, ma nella realtà sì e il conto pagato dai coniugi Rancan all’elettrauto ammonta ad oltre 800 euro. «Trovavo spesso dei gusci di noce sul pianerottolo di casa e sui davanzali, segno che qualche animaletto se ne cibava - racconta la signora Rancan - . Dal momento in cui abbiamo fatto abbattere il grosso albero, qualche roditore ha iniziato a prendersela con i cavi delle nostre auto, senza risparmiare neanche quelli di grosse dimensione: per entrambe le macchine siamo stati costretti a ricorrere due volte all’elettrauto e per quella nuova è stato necessario ordinare anche dei pezzi nuovi alla casa costruttrice. Abbiamo piazzato delle trappole, ma i roditori le eludevano puntualmente portandosi via le noci lasciate come esca; temendo si trattasse di topi, eravamo persino intenzionati a spargere del veleno in giardino, ma abbiamo desistito quando, dopo la prima nevicata, sono comparse delle piccole impronte che si perdevano nel bosco: avrei soppresso i topi, ma non degli scoiattoli, quasi certamente responsabili dei danni». Gli scoiattoli hanno scelto le auto giuste, tralasciando quelle parcheggiate nello stesso giardino. Perciò adesso i Rancan le lasciano nei box.
Gianpiero Riva

a.savini

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