Abbazia dell’Acquafredda  Blindati gli ingressi dopo i raid
L’ingresso dell’Abbazia blindato dopo le recenti incursioni

Abbazia dell’Acquafredda

Blindati gli ingressi dopo i raid

Un’impresa ha chiuso gli accessi su incarico dai frati proprietari dell’immobile. Adesso c’è da pensare al recupero dello storico immobile di Tremezzina

Le lancette del tempo all’Abbazia dell’Acquafredda - compendio che affonda le proprie radici al XII secolo e che dall’alto domina Lenno - sono tornate indietro di qualche mese. Un primo passo dopo che ieri mattina un’impresa incaricata dalla Provincia di Milano dei Frati Minori Cappuccini (proprietari del compendio) ha sbarrato tutti gli accessi, le cui maglie larghe (un paio in particolare quelli sotto la lente) negli ultimi tempi avevano consentito ad almeno una persona di trovare riparo soprattutto nelle ore notturne.

Ciò che più ha colpito i lennesi e in generale chi accede alla fonte di acqua freschissima (da qui il nome Abbazia dell’Acquafredda) è stato il portone della chiesa costantemente aperto, all’interno del quale si scorgeva persino una mountain bike adagiata a terra. Ieri anche il portone è stato chiuso, anzi sigillato. Dunque, l’Abbazia è tornata in sicurezza, anche se desolatamente vuota.

L’articolo completo su La Provincia di sabato 14 settembre


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