Addio all’imbianchino di Lambrugo  Commozione  a Pescate per il funerale
Ivano Sacchi sulla motocicletta, una delle sue passioni

Addio all’imbianchino di Lambrugo

Commozione a Pescate per il funerale

Ivano Sacchi aveva 39 anni. Il saluto della mamma

«Lasciatelo andare. Lasciatelo andare con le ali. In modo che, quando ne avrò bisogno, possa tornare subito da me». Sono state strazianti le parole che mamma Adriana, nel pomeriggio di lunedì 16 agosto ha rivolto agli amici del figlio Ivano Sacchi, 39 anni, stroncato da un attacco cardiaco nella notte tra martedì e mercoledì nel suo appartamento in via Lambro a Lambrugo e trovato dai vigili del fuoco, ormai esanime. Scovando dentro di sé una forza incredibile, al termine di una messa funebre celebrata a Pescate in cui si respirava una profonda tristezza tra tutti i partecipanti alle esequie, mamma Adriana ha voluto salutare suo figlio e, allo stesso tempo, si è rivolta ai tanti amici. Molti dei quali accorsi per dirgli addio, con indosso la maglietta nera del moto club “SvalvolaToso”, da Ivano creato alcuni anni fa in memoria dell’amico Andrea “Toso” Maltese.Un’amica delle elementari, dopo l’omelia, a nome dei compagni di classe, che ancora si ritrovano per cene e rimpatriate, ha voluto pronunciare parole a conforto dei genitori. Ha parlato di Ivano come di «una persona splendida», e ha assicurato che «avrà per sempre un posto nei nostri cuori». Parole di cordoglio anche dai sacerdoti. Don Bruno Croci, ora a Imbersago, aveva conosciuto Ivano al tempo in cui, ragazzo, frequentava l’oratorio di Pescate. «Come tutti - ha ricordato - sei cresciuto cercando la felicità. E come per tutti noi a volte la ricerca è diventata complicata e si è trasformata in sofferenza». Quindi, gli ha augurato di «ritrovare la spensieratezza vissuta in oratorio con gli amici». Anche il parroco don Matteo Gignoliha cercato di trovare parole di conforto. «Siamo qui per un abbraccio ideale e concreto attorno ad Adriana e Danilo che hanno perso il loro figlio. Nel nostro cuore, facciamo fatica a trovare le risposte. E allora chiediamo aiuto per trovare un senso e guardare avanti». Che cosa insegna quello che è accaduto a Ivano? «Che dobbiamo essere saggi - ha detto don Matteo, - perché non è dato sapere quanto tempo abbiamo ma ci è data la scelta di come vivere. Quindi, non dobbiamo sprecare la nostra vita ma viverla al meglio». Un lungo applauso ha salutato la salma del giovane pescatese mentre la mamma Adriana ha tenuto in ricordo per sé e per gli amici più cari alcuni girasoli dalla corona di Ivano.

(Fabrizio Alfano)


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