Lunedì 10 Giugno 2013

Ancora una domenica di pioggia

I lidi: Avvio di stagione disastroso

È il peggiore avvio di stagione degli ultimi anni per i lidi della città per la pioggia che non dà tregua. Ieri con temporali e temperature in calo nessun tuffo nelle piscine all’aperto.

Meglio solo sabato scorso e il primo week end di giugno, ma niente di paragonabile all’anno scorso quando la stagione a quest’ora stava decollando. Anche se il vero banco di prova parte oggi con le scuole chiuse e in più da domani è previsto un rialzo delle temperature con arrivo dell’estate da metà mese. Per i gestori dei lidi è presto per fare bilanci, lavorano per offrire nuovi servizi e si augurano che torni il sole.

«Rispetto all’anno scorso siamo ancora a zero, basta alzare gli occhi al cielo per giudicare, abbiamo bisogno del sole: siamo in stagione e con il personale da pagare - dice Maurizio Locatelli del lido villa Olmo - meteo davvero anomalo, anche maggio è stato freddo, meglio domenica 2 giugno con un po’ di ingressi e l’altro ieri con qualche turista ma il tempo incerto non facilita e in più incide il fattore crisi».

Situazione analoga a Casate. «Niente di paragonabile all’anno scorso - spiega Marco Benzoni direttore di Csu - ieri solo sportivi e appassionati nelle piscine al chiuso, domenica 2 giugno è stata appena decente con temperature primaverili ma affinché scatti il meccanismo di scegliere la piscina le persone devono sentire il caldo altrimenti optano per passeggiate o gite». Anche al lido Open heaven di villa Geno situazione critica.

«Lavoro in calo perché con la crisi la gente esce meno e per il meteo, se piove la zona in fondo a viale Geno diventa deserta mentre abbiamo avuto un buon numero di persone il 25 aprile con il sole - denuncia il gestore Christian Battistessa - Problemi anche di manutenzione del lido comunale: aspetto un sopralluogo per il muro sul lago in pessimo stato, in più forse le mamme preferiranno andare altrove perché dall’agosto scorso - conclude Battistessa - i Nas hanno chiuso la piscina per bambini, l’Asl nel 2005 lo aveva già comunicato al Comune ma non è stato fatto nulla per sistemarla».

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