Appiano, un amore sbocciato al Sos
E si sposano nel paese di don Camillo

Valentino Nassa e Cristina Monti si sono conosciuti cinque anni fa durante un servizio

Un amore nato e cresciuto sotto il segno del soccorso sanitario, suggellato nel paese di Peppone e don Camillo. Valentino Nassa (42 anni di Cermenate) e Cristina Monti (36 anni di Lomazzo), entrambi volontari, si sono sposati sabato a Brescello.

Lui da ventidue anni è volontario della Croce Azzurra di Cadorago e da nove dipendente della pubblica Sos di Appiano Gentile, lei (laureata in archeologia) da sei anni volontaria della Croce Rossa di Lomazzo e da tre commessa in un negozio Etro.

Proprio nel corso di un servizio si sono conosciuti cinque anni fa, anche se il loro amore è nato due anni dopo. «La prima volta che ci siamo incontrati, cinque anni fa, ero con l’auto medica e lei con l’ambulanza – racconta Valentino Nassa – Per esigenze di servizio, è salita sull’auto medica con me e abbiamo fatto il viaggio insieme da Lurago Marinone fino all’ospedale Sant’Anna. Abbiamo avuto modo di chiacchierare».

Un incontro piacevole, ma nulla più. «Non abbiamo più avuto modo di vederci per un paio d’anni – prosegue lo sposo – Due anni dopo il nostro primo incontro, ci siamo ritrovati casualmente al pronto soccorso dell’ospedale di Tradate. E’ stato un flash. Ci siamo salutati e abbiamo conversato per un po’. Abbiamo cominciato a sentirci e a frequentarci, finché ci siamo innamorati».

La comune passione per i mitici Peppone e don Camillo li ha portati all’altare. «L’anno scorso sulla via del ritorno da Bellaria, ci siamo fermati a Brescello – prosegue Nassa – L’abbiamo visitato e siamo rimasti stregati dall’atmosfera di quel paese, ancora conservato come era all’epoca dei celebri film. Mentre eravamo in piazza e stavamo guardando la chiesa, sorridendo nel rievocare le scene dei film che tanto amiamo, le ho detto “Potremmo sposarci qui”».

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