Botte e morsi alla fidanzata: arrestato
La stazione dei carabinieri di Mariano Comense

Botte e morsi alla fidanzata: arrestato

Al terzo intervento i carabinieri della tenenza di Mariano Comense hanno deciso che la sola cosa da fare era ammanettarlo e portarlo in una cella di sicurezza.

È stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate e di violenza privata Riccardo Sala, 43 anni, cabiatese già noto alle forze di polizia.

L’uomo è stato bloccato dai carabinieri con l’accusa di aver mandato in ospedale, con contusioni, lividi e anche i segni di un paio di morsi, la giovane fidanzata.

Una giornata di violenza, quella subita dalla ragazza - di molti anni più giovane del suo fidanzato - accusata dal suo “lui” di aver baciato un altro uomo. Una circostanza che avrebbe scatenato la furia del 43enne di Cabiate.

La prima richiesta di intervento dei carabinieri della tenenza di Mariano Comense è arrivata nel primo pomeriggio, attorno alle 16. A chiamare il 112 i vicini di casa della coppia, preoccupati per le urla che provenivano dall’abitazione. I militari hanno fatto un primo intervento, riportando la situazione alla calma. E in effetti per il resto della giornata non si sono più avute notizie di urla e liti. Fino a sera. Quando dopo le 22 i carabinieri sono stati nuovamente chiamati. Ma l’episodio che ha convinto i militari a far scattare le manette ai polsi di Sala si è consumato all’esterno del Gigante di Mariano Comense in tardissima serata, al termine della quale la fidanzata, sanguinante, si è poi rivolta in ospedale a causa delle botte. È stata la stessa ragazza a decidersi di rivolgersi ai carabinieri. I quali, dopo una rapina inchiesta e forti degli interventi eseguiti nel corso della giornata, decidono di andare a prelevare Sala. Le comunicazioni provenienti dal pronto soccorso dell’ospedale hanno fatto il resto e così, sentito anche il pubblico ministero di turno in Procura, il 43enne di Cabiate è stato arrestato.

Comparso ieri mattina in tribunale per il processo per direttissima, l’uomo - su richiesta dell’avvocato d’ufficio - ha chiesto i termini a difesa. Il giudice ha convalidato l’arresto, ha rimesso in libertà l’indagato e disposto una misura interdittiva a suo carico.n


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