Bus che saltano e zone dimenticate  Caos nel Canturino: «Così non va»
L’autobus della linea C50, che collega Cantù con il capoluogo comasco

Bus che saltano e zone dimenticate

Caos nel Canturino: «Così non va»

Studenti e lavoratori lasciati a terra, segnalazioni di ritardi: le proteste si moltiplicano - Solo ieri 150 corse annullate in totale. Tra le cause anche la vertenza in atto tra autisti ed azienda

Studenti che non arrivano a scuola e genitori costretti a portarli, in ritardo, in auto, perché il bus non passa. Lavoratori che, allo stesso modo, arrivano in ritardo al lavoro.

Solo nella giornata di giovedì - ieri - 150 corse di Asf saltate in tutta la Provincia, tante nel Canturino. Tra le cause: una trattativa in corso tra autisti e azienda, meno disponibilità a fare straordinari, filtra da chi è alla guida dei mezzi pubblici e, secondo Asf, che afferma l’esistenza di un maggior numero di dipendenti in malattia, anche l’effetto di obbligo Green pass per i lavoratori. Nel braccio di ferro, intanto, ci vanno di mezzo i passeggeri.

Tante le segnalazione su più linee. C-80, Cantù-Monza: «La problematica mezzi trasporto è imbarazzante. - dice Elisabetta Frigerio - Ho già scritto ad Asf Autolinee. A quanto ho potuto apprendere da alcuni dipendenti, stanno scioperando per un mancato bonus. Alcune corse non sono effettuate e non c’è alcun avviso. Mia figlia e altri venti ragazzi sono due mattine che aspettano il bus delle 7.20 in piazza a Vighizzolo».

Non è passato né martedì né mercoledì. «Sono costretti ad attendere le 7.50 e arrivare a scuola alle 8.30: il bus ferma in stazione a Mariano e non allo Jean Monnet. Spero che una voce in più possa aiutarci a migliorare questa situazione». Ieri, bus saltato anche alle 9.15: Frigerio ha preso l’auto, ha recuperato la figlia alla fermata e l’ha portata a scuola.

L’articolo completo su La Provincia di oggi, 15 ottobre


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