Giovedì 02 Gennaio 2014

Cane preso a fucilate
al lago del Segrino

Il ritrovamento sul Segrino

Sembrava il morso di un altro cane, o tutt’al più una ferita rimediata in un investimento.

La verità è tutt’altra, e racconta una brutta storia di maltrattamenti ai danni di animali che getta un’ombra scura sul Lago del Segrino, dove tra il 28 e il 29 dicembre scorsi - più o meno all’altezza della sbarra che delimita l’accesso al percorso pedonale - è stato ritrovato un cane di taglia medio piccola, quattro anni di età, ferito quasi a morte da un colpo d’arma da fuoco. Il ritrovamento della bestiola, agonizzante in una pozza di sangue, si deve a una signora di passaggio, che proprio al morso o all’aggressione di un altro cane aveva pensato inizialmente. La signora l’ha raccolto e portato in tutta fretta in uno studio veterinario canturino, dove la verità è venuta a galla. Il cane aveva l’intestino semi distrutto da un colpo di fucile, sparato chissà da chi e chissà perché.

Grazie al microchip, il veterinario è riuscito subito a risalire ai proprietari dell’animale, residenti a Eupilio, cui ha dato notizia del ritrovamento. Si è scoperto che il meticcio ama da sempre allontanarsi di casa - come fanno tanti cani e cagnolini della zona - per compiere un giro attorno al lago, e che lo ha fatto anche il pomeriggio del 28, un allontanamento a cui nessuna aveva dato troppo peso, nella convinzione che, come al solito, sarebbe rientrato. Niente di più falso, almeno in questo caso, e se sarà possibile salvarlo sarà soltanto per merito dell’occhio attento della passante. La bestiola è già stata sottoposta a un paio di interventi chirurgici, necessari per ridurre le ferite e arginare le emorragie, oltre che per aggiustargli una zampa, anch’essa rimasta gravemente ferita dalle fucilate. Sul Segrino, intanto, è scattata subito la caccia al misterioso aggressore.

© riproduzione riservata