Venerdì 11 Ottobre 2013

Cantù, il basket trema

Due milioni per salvarlo

Nonostante il maltempo tanti appassionati di basket si sono presentati al Pianella
(Foto by Foto Bartesaghi)

Sono stati gli applausi scroscianti e i cori dei 500 tifosi arrivati giovedì sera al Pianella a salutare Anna Cremascoli, che, come era apparso: «Dalla prossima stagione sportiva non è più pensabile né fattibile che la mia famiglia porti avanti da sola la Pallacanestro Cantù: per cui noi adesso facciamo un passo indietro e diamo sin da ora la massima disponibilità a collaborare con chiunque si faccia avanti nella speranza che in tutto questo tempo che abbiamo davanti ci sia un imprenditore o più facilmente si riesca a formare una cordata di imprenditori, magari affiancata anche da una parte di azionariato popolare, che permetta un futuro a questa gloriosa società sportiva».

Un impegno a cui il sindaco Claudio Bizzozero ha chiamato la città intera. Non una semplice richiesta d’aiuto. Quello che si chiede di dimostrare è un atto di fiducia o d’amore: impegnarsi di fatto a garantire i due milioni annui necessari per il sostentamento della squadra. Azionariato popolare, 10 euro per ogni azione. Il conto, come ha spiegato il primo cittadino, è presto fatto. Il costo annuale minimo di una stagione sportiva per una società di basket che militi in A1 è di 4 milioni e 500mila euro. Le entrate annuali della Pallacanestro Cantù, negli ultimi anni, si sono sempre attestate sui 2 milioni e mezzo, ovvero 1 milione da abbonamenti e biglietti e 1,5 milioni da sponsor. La Pallacanestro Cantù ha un capitale sociale di 200mila euro, pari a 200mila azioni da 1 euro l’una. Risultato, bisogna trovare due milioni di euro.

Già da oggi sul sito del Comune e domani sulle pagine de la Provincia si troverà il modulo d’adesione.

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