Cartoline da Guinness
Il record a S. Maria Hoè

Con 1.026.512 di pezzi unici Alessio Fumagalli si prepara ad entrare nel libro dei “fenomeni”, con un risultato mondiale

Alessio Fumagalli ce l’ha fatta. È lui il più grande collezionista di cartoline al mondo. La sua collezione conta infatti 1.026.512 di pezzi unici.

Molto presto, quindi, nel libro dei Guinness, i commissari inseriranno il suo nome e grazie a lui diverrà famosa in tutto il mondo anche Santa Maria Hoè.

Un obiettivo, quello del Guinness, che Fumagalli insegue ormai da due anni e che è riuscito ad agguantare grazie all’aiuto di migliaia di persone che gli hanno spedito cartoline da ogni angolo del pianeta. «Ultimamente - racconta entusiasta - me ne sono arrivate dalla Mongolia, dalle isole Figi e dalla Nuova Zelanda». Ma il campanello di casa Fumagalli, in questi due anni di corsa verso il record, è suonato ogni giorno. «Ci sono stati giorni in cui mi consegnavano anche 2 mila cartoline. Con il lockdown, le cose si sono un po’ rallentate ma anche quando andava male ne arrivavano centinaia al dì».

Già in testa alla gara nel 2018, Fumagalli si era classificato primo. Tuttavia, la distanza dal secondo era stata troppo esigua. I giudici avevano allora prolungato la competizione fino a dicembre. Poi, non si sa esattamente per quale motivo, la gara era stata annullata. Si era quindi deciso di riproporla con regole diverse. E la promessa di vittoria a chi avesse raggiunto per primo il traguardo del milione di cartoline. «I giudici mi hanno già annunciato che ormai ho vinto - ha esultato Fumagalli. - Per la certificazione della vittoria, devo solo attendere il loro arrivo e il conteggio delle cartoline. Ci vorrà un po’ di tempo, ma ormai non ho fretta».

Tra il milione di cartoline che possiede, ad alcune Fumagalli è particolarmente legato. «Quella per me più bella è quella con una veduta di piazza Unità d’Italia di Trieste, che è anche la più grande. Misura 1,75 per 1,60 metri. Sono molto legato anche alla prima cartolina regalatami da mia mamma e che è una veduta di Grado. Quindi, anche a una cartolina donatami dalla figlia della mia compagna Brigida Taffaro e un’altra speditami da padre Fausto Tentorio delle Filippine». Raggiunto il suo obiettivo , Fumagalli guarda già avanti e si è già prefissato due nuovi traguardi. «Il primo è di realizzare un libro sulla mia raccolta di cartoline. Il secondo è di aprire un museo con una esposizione delle cartoline più vecchie qui a Santa Maria».

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