Casinò di Campione
Persi 127 milioni in sei anni

Nel 2017 le spese hanno sfiorato i 90 milioni contro un attivo di appena 21 milioni di franchi

Una società «incapace di produrre utili» che ha collezionato perdite per 127 milioni di franchi in sei anni, ha un debito nei confronti del fisco di 2,5 milioni e lo scorso anno aveva un passivo corrente di 89 milioni a fronte di un attivo bloccato ad appena 21 milioni. La Procura di Como non ci va leggera nel documento con cui ha chiesto il fallimento del Casinò di Campione d’Italia. E nelle quindici pagine consegnate al Tribunale fallimentare riferendosi a Campione parla chiaramente di «situazione finanziaria drammatica». E la situazione, sostiene la magistratura, può solo peggiorare.

I guai del Casinò partono da lontano, da almeno il 2011. Ma se il procuratore capo Nicola Piacente e il sostituto Pasquale Addesso hanno deciso di sollecitare il fallimento della Spa, di proprietà del Comune di Campione, è per via dei documenti contabili sequestrati lo scorso novembre nel corso delle perquisizioni alla casa da gioco e negli uffici dell’amministrazione. Tra gli atti acquisiti dagli uomini del Gruppo tutela economia della Guardia di finanza di Como, in seguito all’inchiesta per peculato scattata dopo l’esposto del 2016 dell’attuale sindaco Roberto Salmoiraghi, ve ne sono alcuni molto recenti della stessa società in cui si ammette che «le perdite di esercizio hanno intaccato il patrimonio netto» e che «la struttura finanziaria presenta uno squilibrio».

Tutti i dettagli sul quotidiano La Provincia in edicola mercoledì 17 gennaio

© RIPRODUZIONE RISERVATA