Sabato 17 Maggio 2014

Caso Polstrada, arriva il conto

Lo Stato rivuole 300 mila euro

La sede della sezione di polizia stradale di Como, al centro dell’indagine della Procura
(Foto by archivio)

Como

Gli atti dell’inchiesta sulla polizia stradale di Como, che un mese e mezzo fa aveva portato all’arresto di cinque poliziotti e alla sospensione dal servizio di altrettanti agenti, sono finiti alla Corte dei conti, per accertare l’esistenza di eventuali danni erariali provocati dagli indagati.

La cancellazione contestata di 1.463multe, elevate dai tutor e dagli autovelox porta, per ora, a un danno erariale stimato in 316mila euro.

Intanto i giudici del tribunale del riesame di Milano hanno depositato i motivi con i quali hanno respinto i ricorsi presentati dai legali di Gian Piero Pisani, il vicecomandante in cella al Bassone dal 25 marzo scorso, e di Lorenzo Falzetti, contro le custodie cautelari a carico dei loro assistiti. Secondo i magistrati gli atti dell’accusa dimostrerebbero «spregio ai doveri istituzionali di correttezza, trasparenza e imparzialità».

Il servizio completo e i particolari su La Provincia in edicola

© riproduzione riservata