Sabato 30 Agosto 2014

Città europee dello sport

Saronno batte Cantù

Cantù città europea dello sport? Un bel traguardo da raggiungere e, per una volta, tutti si dicono pronti a remare nella stessa direzione per raggiungere l’obiettivo.

Anche se purtroppo bisognerà aspetta l’anno prossimo, visto che a muoversi concretamente per diventarlo sono altri: vedi Saronno e Legnano.

Che pure non vantano una squadra di pallacanestro che, con due Coppe dei Campioni, quattro Coppe delle Coppe, quattro Coppe Koracć e due Coppe Intercontinentali, è il secondo club più titolato nelle competizioni europee (dietro solo il Real Madrid).

Di certo però Saronno e Legnano vantano, al momento, una maggiore intraprendenza. Ogni anno vengono nominati da Aces, un’associazione benemerita riconosciuta dal Coni, i titoli di Capitale, Città e Comune europeo dello sport.

La «Capitale europea dello sport» nel 2015 sarà Torino; le «Città dello sport» sono invece venti in tutto il continente.

Nella scia di Torino

A lanciare la candidatura di Saronno è stata l’europarlamentare (saronnese) di Forza Italia Lara Comi, che ha invitato il sindaco Luciano Porro a firmare la lettera di candidatura.

Per Cantù invece nessuna candidatura. Non ancora, almeno. «Non sapevo di questa iniziativa - dice il sindaco Claudio Bizzozero – ma senza dubbio ci muoveremo per ottenete questo riconoscimento. Pensando anche solo al basket e alla pallavolo, con tutto il rispetto per altri candidati, viene da dire che potremmo essere capitale e non solo città dello sport».

A fare la propria parte, assicura, ci sarà anche il deputato della Lega Nicola Molteni: «Al di là del riconoscimento per così dire simbolico, che certo Cantù si merita, quello che mi preme è il fatto che i progetti a livello europeo oggi possono sempre contare sull’accesso a molti fondi, che potrebbero essere utilizzati in città».

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