Como, mail ai direttori Asl
«Alla Lega 6mila euro»

Anche il numero uno dell’ospedale Sant’Anna tra i destinatari di una richiesta di “contributo”. Per i manager amministrativi la quota è di 3mila

Como

Domanda: perché mai il direttore generale dell’Asl di Mantova Mauro Borelli - uno che nonostante la laurea in ingegneria civile, ai plinti di cemento ha preferito la sanità - dovrebbe chiedere ai colleghi di mezza Regione (compreso il comasco Marco Onofri, numero uno del Sant’Anna) l’erogazione di un contributo volontario a favore della Lega?

Una risposta plausibile non c’è, a meno di non voler accreditare la tesi di quanti sostengono che, da sempre, dietro le nomine nella sanità pubblica ci sono in realtà i partiti, e che in altre parole il partito prima caldeggia la nomina, poi chiede ai suoi beneficiati una percentuale sul loro stipendio per aiutare le casse del movimento.

Non manca nessuno

Ecco cosa scrive Borelli ai colleghi, in una telegrafica mail inviata il 18 novembre del 2011 dall’account della direzione generale dell’Asl mantovana: «Cari colleghi, vi invio le coordinate bancarie per il contributo volontario di euro 6mila, da versare entro il 31/12/2011. Per cortesia avvisate i vostri direttori amministrativi, sociali e sanitari che il loro è di 3mila euro». Segue il codice Iban del conto della segreteria nazionale del Carroccio.

I destinatari sono i pari grado di Borelli: ci sono il direttore dell’ospedale di Lecco Mauro Lovisari (sospeso perché indagato nell’inchiesta sugli appalti regionali) , i direttori di San Paolo, Besta e Areu (l’Azienda regionale che gestisce il 118), i direttori delle aziende ospedaliere di Garbagnate, Lodi, Chiari, Gallarate, e poi i direttori delle Asl di Monza, Milano, Bergamo, Cremona, Pavia, Varese, senza dimenticare Roberto Bollina, che dirige l’azienda sanitaria di Como, manager per la verità in quota Forza Italia, più che Lega.

© RIPRODUZIONE RISERVATA