Como, paga con gli spiccioli
Botte e insulti a ragazzina

Aveva portato due ero e 60 in monetine. Accusata e picchiata dal commerciante

Como

La Procura della Repubblica di Como sta indagando su un episodio denunciato da una famiglia di nazionalità marocchina residente a Prestino, episodio che risale allo scorso 17 dicembre ma che è emerso soltanto nelle ultime ore.

Secondo quanto contenuto nella denuncia, il titolare di un esercizio commerciale di Prestino avrebbe aggredito a male parole una quindicenne residente nel quartiere soltanto perché si era azzardata a pagare con molti spiccioli un conto di 2,60 euro.

Dopo avere consegnato le monetine alla moglie del titolare della rivendita, la ragazza si era allontanata, salvo essere raggiunta, pochi metri dopo, dal coniuge. Nella denuncia sporta in questura sono riportate le frasi che l’aggressore le avrebbe rivolto: «Marocchina di m... Figlia di... L’educazione te la faccio imparare a calci in c..., l’educazione te la faccio imparare io, anche perché nel tuo paese non te la imparano (sic)».

Dalle parole, l’uomo sarebbe rapidamente passato alle vie di fatto, rifilandole un pugno all’addome, dandole un calcio e facendola rovinare a terra. Nel fascicolo di indagine compare anche un referto emesso dai medici del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, che documentano una prognosi di dieci giorni per «distorsione rachide cervicale e contusione addominale a coscia sinistra provocata».

Oltre ai contorni del pestaggio bisognerà chiarire anche la causa di tanta ira, che potrebbe non essere semplicemente riconducibile all’utilizzo di quei pochi spiccioli

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