Como, senza vita in casa
In un anno nessuno se n’è accorto

Era morta dall’agosto dello scorso anno Luisa Tettamanti, la donna ultraottantenne il cui corpo in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato ai primi di giugno a Muggiò dai poliziotti della squadra volante della Questura. Una morte naturale, ma sulla quale ovviamente la Procura sta indagando per comprendere il motivo per cui nessuno avesse, prima di un mese fa, denunciato la scomparsa della donna.

A datare ad almeno dieci mesi prima la morte è stata l’autopsia. Se, da un lato, l’esito dell’esame ha escluso una morte violenta, dall’altro il decesso resta comunque avvolto nel mistero. Soprattutto per il fatto che nessun parente si sia mai preoccupato di denunciare la scomparsa della donna.

Quando gli agenti della Questura sono entrati nell’abitazione, tutto era in ordine, anche se nella casa si era accumulata parecchia polvere, segno che nessuno entrava lì da mesi. La donna era distesa a letto, il corpo coperto dalle lenzuola, lei con i vestiti perfettamente in ordine. Le finestre erano tutte chiuse dall’interno. Insomma: l’idea è che la donna sia potuta morire nel sonno. Ma come mai è stata ritrovata soltanto dieci mesi più tardi, quasi casualmente?

A lanciare l’allarme una parente che, lo scorso giugno, non avendo più alcuna notizia da tempo dell’anziana, ha deciso di passare a trovarla. Nessuno ha risposto e la donna ha chiesto l’intervento della polizia.

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