Como, tenta di uccidersi

Bancario salvato dai carabinieri

Como, tenta di uccidersi  Bancario salvato dai carabinieri

Minacciava di uccidersi, ferendosi ai polsi con un coltello, dopo avere minacciato di morte anche la moglie e il figlio, un bimbo di 15 mesi appena.L’episodio è accaduto ad Albate ed ha avuto per protagonista il funzionario di una banca del Canton Ticino

Minacciava di uccidersi, ferendosi ai polsi con un coltello, dopo avere minacciato di morte anche la moglie e il figlio, un bimbo di 15 mesi appena.

L’episodio è accaduto ad Albate sabato sera - ma la notizia è filtrata soltanto ieri - ed ha avuto per protagonista un uomo di origine indiana, regolarmente residente in Italia e con un solido impiego in banca in Canton Ticino. Afflitto a quanto pare da problematiche connesse all’abuso di sostanze alcoliche e di droghe, il bancario di Albate ha accusato una crisi improvvisa al culmine della quale ha impugnato un lungo coltello da cucina con il quale ha iniziato ad autoinfliggersi piccole ferite.

Prima di fuggire a gambe levate con il figlio, a moglie è riuscita a chiamare i carabinieri che, arrivati ad Albate pochi minuti più tardi, hanno avviato una lunga trattativa. Alla fine lo hanno convinto a uscire sul balcone di casa per fumare una sigaretta e gli sono balzati addosso disarmandolo, salvo poi affidarlo alle cure del personale medico del 118 che lo ha trasferito in ospedale.


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