Venerdì 04 Aprile 2014

«Continueremo il lavoro

sul fronte della legalità»

Il sindaco Brivio a fine discorso, visibilmente commosso

«Voglio ricordare che Lecco è una città per bene il sindaco è per bene è i lecchesi sono per bene. Io non arretro di un passo,l a giunta è compatta e continuiamo a lavorare sul fronte della legalità» .Il terremoto politico che si temeva all’indomani della notizia che vede coinvolto anche il sindaco Brivio nell’inchiesta “metastasi” (non è indagato ma secondo il gip avrebbe tenuto un rapporto censurabile con il consigliere Ernesto Palermo e il sindaco Marco Rusconi) non c’è stato.

Nella conferenza stampa convocata ieri pomeriggio per spiegare la sua versione dei fatti , ovvero la volontà di dare una mano al collega sindaco in difficoltà, c’erano oltre alla giunta schierata al completo a dimostrazione che sono stati serrati i ranghi, consiglieri di maggioranza e di minoranza ma anche numerosi cittadini intervenuti tramite il passa parola che hanno manifestato la solidarietà al primo cittadino con un lungo applauso al termine del suo intervento.

«L’attività dell’inchiesta è lunga e articolata, il materiale ampio e mi aspetto che si ricostruiscano i fatti, - ha detto - ma una cosa è emersa chiara da questa vicenda,non bisogna ma abbassare la guardia. Noi continueremo nella nostra lotta alla criminalità, resta l’amarezza mia e della mia famiglia per questa vicenda ma guardo avanti con fiducia».

E ha concluso: «Contro di me le la città si vuole interrompere il percorso virtuoso noi non arretriamo di un passo nelle prossime settimane avremo molte importanti novità» .

Resta il fatto però, ed è questo l’aspetto più delicato, che in consiglio comunale sedeva un esponente che poi si è rivelato un uomo del clan Trovato.

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