Croce inclinata alla basilica di Galliano
Fedeli contro: «Mortifica la cristianità»

Fa discutere l’opera d’arte di Valerio di Gaeti

collocata temporaneamente davanti alla chiesa

Protesta di un gruppo di parrocchiani della comunità pastorale “San Vincenzo” per la collocazione di una scultura di Valerio Gaeti, sul sagrato della basilica di Galliano.

«Come ogni giovedì sera abbiamo partecipato alla messa delle 20.30 nella chiesa di Galliano - scrivono in una lettera indirizzata al giornale - Abbiamo trovato un’opera scultorea davanti alla chiesa, che rappresenta una croce molto grande ma in posizione abbattuta ed ai piedi della stessa delle grandi radici, tipiche di un albero sradicato».

Terminata la funzione, molti fedeli si sono ritrovati attorno all’opera. «Ma in tutti noi sorgeva un senso di tristezza, anzi quasi di rifiuto per una rappresentazione della Croce». Una croce fatta a quel modo, si intende.

Un coro di critiche, insomma, legato al tipo di simbologia utilizzata: «Avendo delle radici - prosegue il testo dei “contestatori” - non rappresenta la Croce che Gesù ha portato sulle sue spalle, come può apparire a prima vista; ma una croce che era stata piantata ben fissata in terra e che era stata poi abbattuta con forza, con violenza, come capita di vedere ultimamente nei reportage dell’Isis che abbatte e distrugge ogni simbolo cristiano».

Sul giornale in edicola l’articolo completo con le repliche dell’artista e del teologo.

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