Da Guanzate alla band in Rai
«Qui è una grande famiglia»

Joere Olivo è batterista dei “Jaspers” a “Quelli che il calcio”. Dopo gli studi al conservatorio di Como il lancio con Tullio De Piscopo

Il talentuoso batterista dei Jaspers, la band ufficiale di “Quelli che il calcio”, è guanzatese. Dallo scorso settembre il giovane Joere Olivo, 29 anni, musicista eclettico, milanista, è in tv insieme ai Jaspers, la band ufficiale del programma di Rai 2 condotto da LucaBizzarri e Paolo Kessisoglu con Mia Ceran, che ha seguito il campionato di calcio.

Un gruppo emergente quello dei Jaspers, nato nel 2009 che con la sua ironia e il suo pop punk ben si adatta al divertente programma sportivo accompagnando gli sketch dei conduttori e gli ospiti.

Tra i sei componenti della band milanese c’è il giovane guanzatese Joere Olivo, che ha respirato la musica fin da piccolo, innanzitutto in famiglia. Un nucleo familiare dove mamma e papà cantano e suonano. Joere così è cresciuto amando la musica in tutte le sue espressioni e generi. Oggi è polistrumentista.

«Joere ha la musica da sempre dentro di sé. Il papà è chitarrista perciò ha respirato musica fin da quando aveva quattro anni. Suona cinque strumenti»racconta orgogliosa la madre Giovanna De Cotiis.

Pur così giovane il musicista ha alle spalle una carriera, fatta di tanto impegno oltre al talento indiscusso che mostra fin da piccolo. Avrebbe voluto frequentare una scuola ad indirizzo musicale, ma allora non era ancora stato istituitoun corso alla scuola media.

La formazione musicale di Joere inizia con il corso di pianoforte frequentato per sette anni al Conservatorio Verdi di Como. Le sue doti musicali emergono quando Tullio De Piscopo lo scopre dopo averlo ascoltato durante il programma televisivo “Bravo Bravissimo”

«In Rai ti fanno sentire a casa, ti trattano come uno di famiglia - evidenzia il musicista - Sono tutti molto accoglienti a partire da Luca e Paolo. Quelli che da piccolo erano i miei miti ora sono i primi a mettermi a mio agio».

E conclude: «Abbiamo girato un video con Dario Vergassola e accompagnato almeno trenta artisti. È stata un’esperienza positiva. Ci hanno aiutati molto e soprattutto ci hanno dato fiducia».

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