Giovedì 21 Novembre 2013

Dalle bancarelle al basket

Ambulanti azionisti di Cantù

I tifosi di Cantù

Qualcuno penserà che sono gli imprenditori secondo stereotipo, quelli con ufficio e capannone, a essere in ritardo sulla chiamata.

In effetti, i più svelti sembrano essere stati coloro che non si spostano senza il banco monta-e-smonta, la loro minoranza numerica di categoria: prima di tanti altri, sono state le partite Iva con il furgone e la mercanzia, gli ambulanti che ogni mattina si alzano all’alba, a diventare, da ieri, azionisti della Pallacanestro Cantù.

L’iniziativa dell’azionariato popolare ha coinvolto, per la prima volta, non un privato o un’azienda, ma un’associazione di categoria: i commercianti di Confesercenti, realtà rappresentativa soprattutto per chi si muove per mercati, in una città che a volte può sembrare complicata, specie se si tratta dei parcheggi del centro, trasformati a monetina. Tema caldo di questi giorni.

Anche per questo un ideale premio fair play sembra andare a Confesercenti, che per il basket ha deciso di acquistare un simbolico pacchetto di azioni: 150 euro per ognuno dei prossimi cinque anni.

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