Di corsa contro la malattia  Biagio più forte della sclerosi
Biagio Garofalo (a sinistra) e Donatello Ghezzo

Di corsa contro la malattia

Biagio più forte della sclerosi

Agente della Polizia locale reduce della 100 km del Passatore. Sogna New York

Como

Una conferenza stampa atipica, ieri mattina, al Comando di polizia locale. I media chiamati in viale Innocenzo XI per ascoltare una bella, lunga storia, piena di forza e di energia. È la storia di Biagio Garofalo, reduce dai “100km del Passatore”, competizione ultramontana che si svolge ogni anno da Firenze a Faenza. Assistente di polizia locale, si è fermato all’ottantesimo chilometro. Biagio cinque anni fa ha scoperto di essere affetto da sclerosi multipla e questo rende la sua impresa davvero eccezionale. Perché prima ha corso una mezza maratona a Seregno, poi la maratona di Milano, fino alla 50 km della Pistoia – Abetone Ultramarathon. «Voglio portare questa mia testimonianza perché la sclerosi multipla è una malattia spesso sottovalutata, ma anche sopravvalutata: si pensa che ci siano dei limiti che non possano essere superati. Quando, però, mi è stato detto, ho reagito allo sconforto con la corsa». «Un tempo – ha spiegato la presidente di Aism Como Roberta Amadeo, atleta a sua volta – siccome tra i sintomi principali della sclerosi multipla c’è la sensazione di stanchezza, i medici ritenevano che l’esercizio fisico potesse essere un’aggravante. In seguito si è dimostrato il contrario». Così Biagio ha corso, animato dalla sua caparbietà calabrese, sostenuto dalla moglie e dai tre figli, dai colleghi, a iniziare dal comandante Donatello Ghezzo, dal commissario Marialuce Benedetti del gruppo sportivo, anche da Acsm che ha sostenuto le spese. Un augurio che gli ha rivolto anche l’assessore Elena Negretti: le corse, per Garofalo, continuano con un nuovo sogno: New York. 


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