Dongo,  nuova gestione Ferriera  E al porto si abbatte il deposito
Ecco come appariva ieri mattina il deposito dei raccordi

Dongo, nuova gestione Ferriera

E al porto si abbatte il deposito

Dongo: operai al porto per demolire l’impianto Afl

che fa parte di un altro ramo d’azienda fallito

Oggi l’apertura delle buste con i tre concorrenti

Oggi verranno aperte le buste con le offerte per Isotta Fraschini. Le offerte sono state presentate da Saint Jean Industrie, multinazionale francese, Elecpro International investment holding, società cinese, Scm, società con sede a Rimini che realizza macchinari per la lavorazione del legno, e Iamet srl.

«Per sapere chi si aggiudicherà l’attività di Dongo, occorrerà attendere qualche giorno ancora – riferisce il segretario della Fiom-Cgil, Ettore Onano – . Siamo comunque al dunque e ora bisognerà guardare avanti cercando di salvaguardare la nuova realtà». Nell’area del porto, intanto, è in fase di abbattimento il deposito dei raccordi. Se lo smantellamento dei macchinari nei reparti di Afl era passato piuttosto inosservato, questa operazione ha stretto il cuore a tanti ex operai della ghisa.

Il capannone del porto pieno di celle non farebbe parte della società Dongo srl, a cui facevano capo tutti gli immobili di Dongo riferibili al gruppo Casti, ma sarebbe considerato impianto e non immobile e, di conseguenza, riferibile ad Afl, azienda fallita e chiusa.

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