Mercoledì 18 Giugno 2014

Idrovolante precipitato

La verità sul cellulare

I tecnici del soccorso alpino sul luogo del disastro

Como

Saranno necessari i risultati degli esami istologici sui tessuti prelevati ieri dall’anatomopatologo Paolo Tricomi dai corpi delle tre vittime della sciagura aerea di lunedì della scorsa settimana a Premana per chiarire le cause della morte.

Per capire, cioè, se il pilota comasco Pietro Brenna, 33 anni, e i coniugi Francesco Gianola, 72, e Adele Croci, 68, residenti ad Abbadia Lariana, ma originari di Como, sono deceduti sul colpo, a causa dell’impatto dell’idrovolante sul quale viaggiavano con il terreno, o se sia stato il successivo incendio a causare il morte degli occupanti del velivolo.

Consulenti di parte

Per completare gli esami, saranno necessari dai 60 ai 90 giorni, come ha comunicato ieri pomeriggio, al termine delle autopsie, il medico legale al sostituto procuratore della Repubblica di Lecco Cinzia Citterio, titolare del fascicolo d’indagine.

Proprio il magistrato inquirente, ieri nel primo pomeriggio, ha aggiunto un nuovo tassello all’inchiesta, per la quale - almeno per il momento - non ci sono indagati. Ha infatti disposto una consulenza tecnica sulla macchina fotografie e il telefono cellulare rinvenuti nella carcassa del Cessna: sono probabilmente attribuibili, come proprietà, ai coniugi residenti ad Abbadia, anche se non c’è certezza.

Le condizioni dei due apparecchi sono alquanto precarie, nel senso che si sono danneggiati a causa dell’impatto e del fuoco, ma il pm non dispera che possano rivelare qualche particolare in grado di gettare nuova luce sulla dinamica della tragedia.

Saranno i tecnici della società WayLog di Como a eseguire la perizia, mentre gli avvocati Alessandra Colombo Taccani e Claudio Corengia del Foro di Como, incaricati da Maria Zaffarano, madre di Pietro Brenna, hanno a loro volta nominato un consulente, Carlo Rocci di Como. I due legali hanno nominato un consulente anche per l’esame autoptico, ieri alle operazioni peritali svolte dal dotto Tricomi ha partecipato il dottor Luciano Redenti di Como.

Anche i familiari dei coniugi Gianola hanno scelto di avvalersi di un legale, l’avvocato Massimo Cordiano, pure di Como, ma non hanno reputato di dover nominare consulenti di parte. Pure l’Aero Club di Como ha un legale, l’avvocato Francesco Tagliabue.

C’è il nulla osta

Intanto, subito dopo la conclusione dell’esame autopstico,la Procura della Repubblica di Lecco ha rilasciato il nulla osta per i funerali delle tre vittime dell’incidente aereo.

Quelli dei coniugi Giancola verranno celebrati domani pomeriggio, giovedì, alle 15,30, nella basilica di San Nicolò a Lecco, come già annunciato nei giorni scorsi. Pietro Brenna riceverà invece l’addio dei sui cari nella parrocchia di Sant’Agostino, a Como, ma la data non è ancora stata fissata.

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