Il poliziotto trasferito perché minacciato: «Rifarei tutto»

Ispettore oggetto di minacce dopo aver indagato sui colleghi coinvolti nello scandalo sulla cancellazione delle multe

Il poliziotto trasferito perché minacciato: «Rifarei tutto»

«Grazie a coloro che condividono il lavoro svolto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Polstrada di Como che ho avuto l’onore di comandare per diversi anni. Credo fermamente nella giustizia e nella Magistratura che mi ha assegnato questa indagine così delicata e non facile. Sarei pronto a rifare tutto e certamente non sono le minacce a fermare il nostro onesto lavoro. Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia che mi sostiene da sempre e che ora deve pagare anche il prezzo del mio trasferimento».

Il messaggio è stato inviato ieri sera al sito web de La Provincia dall’ispettore Giorgio Anselmini, responsabile del nucleo di polizia giudiziaria della Stradale, appena trasferito da Como a Milano perché oggetto di minacce dopo aver lavorato all’indagine sui colleghi coinvolti nello scandalo delle multe “sparite” (agenti accusati di aver cancellato migliaia di contravvenzioni per non doverle elaborare, ma anche di essersi fatti togliere multe personali per divieto di sosta).

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