Mercoledì 07 Agosto 2013

Immondizia nel bosco

Denunciato un tatuatore

I rifiuti del tatuatore nei boschi di Cantù

Di solito, il segno lo lasciano sulla pelle di chi vuole un abbellimento decorativo.

Questa volta, i tatuaggi hanno graffiato non il corpo di un appassionato del genere, ma il terreno boschivo tra i prati di Fecchio. Proprio a margine di un sentiero, in via Plinio, su segnalazione di un cittadino, la polizia locale ha rinvenuto i resti attribuibili a uno studio del centro città, con indirizzo nei dintorni di via Volta. Per quei sette sacchi, circa venti chili di materiale, con lamette e aghi monouso non più sterilizzabili, siringhe, inchiostro, guanti vinilici e salviettine con tracce di sangue, il titolare dell’attività è stato denunciato a piede libero. Contestati attraverso una segnalazione alla Procura di Como l’abbandono e gestione non autorizzata dei rifiuti speciali e pericolosi, secondo il testo unico delle norme in materia ambientale, il decreto legislativo 152 del 2006.

Numerosi i rifiuti rintracciati in una zona agricola, su una proprietà privata al confine con la strada ferrata, in prossimità del cosiddetto casello abbandonato, noto a chi passeggia verso la cascina Santanaga di Fecchio. Un punto piuttosto battuto da famiglie, ragazzi e bambini, dove in passato sono stati ritrovati rifiuti urbani e pneumatici d’auto.

A incastrare il tatuatore, alcuni documenti rintracciati nel sacco. Che hanno portato la polizia locale al destinatario della denuncia, interrogato come persona informata sui fatti. Da stabilire una responsabilità diretta, in quanto il titolare dell’impresa si è difeso, da parte sua, dicendo che quei sacchi avrebbe dovuto smaltirli un’altra persona, di fiducia, il quale non si sarebbe comportata secondo gli accordi. Ma la legge difficilmente potrà chiudere un occhio anche nei confronti del responsabile dello studio di tatuaggi. Perché, visto il reato con conseguenze penali, per la polizia locale è ravvisabile quantomeno il concorso.

L’intervento è stato presentato ieri in Comune nel corso di una conferenza stampa. L’ispezione dei sacchi è avvenuta in collaborazione con la Econord. Non è stato necessario contattare formalmente la proprietà del terreno. L’area è stata ripulita dalla protezione civile.

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