Lecco, inverno finito

smontate le gomme

SicurezzaDa domenica si possono togliere gli pneumatici invernali, la legge dà tempo un mese per farlo. Mapelli (Confartigianato): «Ormai il 90% degli automobilisti lecchesi ne è dotato». Affari per le officine

E’ un mercato veramente importante, quello delle gomme invernali. Il volume d’affari generato dalle 213mila auto che circolano in Provincia è infatti potenzialmente pari a 80 milioni di euro, spalmati su più anni; questo considerato il fatto che la stragrande maggioranza degli automobilisti ormai si è munito di questo tipo di coperture, il cui costo medio è di circa 350 euro, cui aggiungere i circa 30 euro di manodopera per la sostituzione al cambio di stagione.

La scadenza

Con il 15 aprile è venuto meno l’obbligo – sempre più rispettato – di circolare con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Quindi, è tempo di procedere con il nuovo cambio, lasciando in garage (o direttamente dal gommista, considerato che questo è un servizio che si trova sempre più frequentemente) le coperture dedicate ai mesi freddi per passare a quelle da alte temperature. Non si tratta solo di realizzare un risparmio economico (con il caldo, le morbide gomme invernali si consumano molto più rapidamente), ma soprattutto di viaggiare in condizioni di maggiore sicurezza, considerato il fatto che pneumatici idonei alla stagione garantiscono più tenuta e spazi di frenata ridotti fino al 20%.

Dal 2010 oltre la metà delle Province italiane ha adottato provvedimenti per la circolazione in inverno con adeguato equipaggiamento, con conseguente incremento delle ordinanze che impongono dotazioni invernali, in vigore ogni anno dal 15 novembre al 15 aprile anche in parte sempre maggiore del nostro territorio.

In questo periodo è consentito l’uso di pneumatici invernali marcati, anche con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati in carta di circolazione, fino a Q (160 km/h). A coloro che hanno deciso di montare tali pneumatici viene concesso un mese per effettuare il rimontaggio dei pneumatici di tipo estivo. Di conseguenza, a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici di tipo M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione: oltre alla multa, c’è il rischio di ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo. Se invece le caratteristiche prestazionali sono pari o addirittura superiori rispetto a quelle riportate a libretto, non ci sono limiti temporali per la sostituzione.

«La stragrande maggioranza degli automobilisti lecchesi, credo un buon 90%, ormai si è munita di gomme invernali, che sono molto sicure e silenziose – ha commentato Maurizio Mapelli, presidente degli autoriparatori di Confartigianato, categoria che ricomprende anche i gommisti -. Chi le sceglie con il codice corretto può lasciarle tutto l’anno. Chi invece non percorre molti km e non vuole avere l’incombenza della sostituzione si è invece spostato sul 4 stagioni. In ogni caso, sulle nostre strade ci sono ormai quasi solo mezzi adeguatamente attrezzati. Certo, ci sono ancora gli automobilisti con le catene nel baule, ma si tratta di una minoranza, della quale fa parte chi va in montagna e incontra condizioni di ghiaccio superabili solo con questo dispositivo».

Giunti a metà aprile, come detto, si apre la campagna estiva, con le officine letteralmente prese d’assalto per le sostituzioni. «In base ai codici di velocità, le gomme invernali che possono essere usate solo fino al 15 aprile devono essere cambiate nell’arco di un mese perché le condizioni di sicurezza siano garantite, perché per determinate mescole, le alte temperature producono maggiori spazi di frenata».

I costi

L’operazione, dunque, è inevitabile: con un costo di circa 30/40 euro si sostituiscono i pneumatici, che spesso si possono lasciare presso il gommista di fiducia a un prezzo simbolico (10/15 euro a stagione). Un servizio che serve più che altro a fidelizzare la clientela.

Detto che un treno di gomme ha prezzi estremamente variabili (ma una misura “classica” viaggia tra i 320 e i 420 euro con Iva e montaggio inclusi), il volume d’affari per i gommisti è sicuramente interessante. «E’ sicuramente un ottimo lavoro. Peccato però che sia concentrato tutto quasi esclusivamente nei due periodi all’anno, prima di metà novembre e dopo metà aprile – ha aggiunto Mapelli -. Per il resto dell’anno sulle gomme ormai si lavora poco».

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